Connect with us

Attualità

Addio ad Angela Luce, icona di Napoli

Published

on

Addio ad Angela Luce, volto e voce di Napoli

Si è spenta a Napoli, all’età di 87 anni, Angela Luce, artista poliedrica che ha attraversato oltre mezzo secolo di cultura italiana tra teatro, cinema e musica. Attrice intensa, cantante raffinata e interprete colta della tradizione partenopea, è stata protagonista di una stagione irripetibile dello spettacolo italiano.

Il suo ultimo pensiero pubblico, affidato ai social il 17 febbraio, era stato per l’incendio del Teatro Sannazaro: un messaggio carico di dolore e speranza per la rinascita di uno dei luoghi simbolo della scena napoletana.

Le origini e l’esordio musicale

Nata il 3 dicembre 1937 a Napoli come Angela Savino, crebbe nel cuore della città in un periodo di ricostruzione morale e materiale del dopoguerra. A soli quattordici anni partecipò alla storica Piedigrotta Bideri con il brano “Zì Carmilì”, rivelando già una presenza scenica magnetica e una voce calda, intrisa di malinconia.

Negli anni Cinquanta, in una Napoli culturalmente vivacissima, consolidò la sua identità artistica, radicata nella tradizione melodica partenopea ma capace di parlare a pubblici diversi.

Il cinema tra commedia e grande autorialità

Il debutto cinematografico arrivò nel 1958 con “Ricordati di Napoli” di Pino Mercanti. Negli anni successivi prese parte a film simbolo della commedia all’italiana come “Il vedovo” di Dino Risi e “Signori si nasce” di Mario Mattoli, lavorando accanto a giganti come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni.

Tra i titoli più noti figurano “Gli anni ruggenti”, “La marcia su Roma”, “Divorzio all’italiana” e “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”. Capace di passare con naturalezza dal registro comico a quello drammatico, seppe dare profondità anche ai ruoli secondari.

Un passaggio importante fu la collaborazione con Pier Paolo Pasolini ne “Il Decameron” (1971), esperienza che le valse il premio Reggia d’Oro della città di Caserta. Successivamente interpretò “Malizia” di Salvatore Samperi, ottenendo la Medaglia d’oro all’Anteprima del Cinema Mondiale di Saint-Vincent.

Il riconoscimento più prestigioso arrivò nel 1996 con il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per “L’amore molesto” di Mario Martone. Nel 2006 fu candidata al Nastro d’Argento per “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati.

Il teatro, amore assoluto

Il teatro rappresentò il centro della sua vita artistica. Ancora giovanissima fu scritturata da Eduardo De Filippo, con cui lavorò per quattro anni interpretando ruoli centrali del repertorio eduardiano, fino alla versione televisiva de “Il contratto” per la Rai.

Collaborò anche con Peppino De Filippo e Nino Taranto, portando la tradizione napoletana nei teatri internazionali di Wiesbaden, Parigi, Londra, Buenos Aires e New York.

La musica e l’identità partenopea

Parallelamente al cinema e al teatro, Angela Luce costruì una solida carriera musicale. Partecipò al Festival di Sanremo nel 1975, classificandosi seconda con “Ipocrisia”, uno dei suoi brani più celebri. Fu protagonista anche al Festival di Napoli e a “Un disco per l’estate”.

Indimenticabile la sua interpretazione di “So’ Bammenella ’e copp’ ’e Quartiere” di Raffaele Viviani nello spettacolo “Napoli notte e giorno”, che la rese unica nell’Archivio storico della canzone napoletana per la doppia esecuzione dello stesso brano.

Tra gli album più significativi figurano “Che vuò cchiù”, “Cafè Chantant” e “Luce per Totò” (2009), omaggio al grande attore napoletano.

Premi e riconoscimenti

Nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto, oltre al David di Donatello, candidature ai Nastri d’Argento e ai Ciak d’oro, il Premio Carosone alla carriera, il Premio Letterario Camaiore per il libro di poesie “Momenti di luce”, il Premio Totò e il Premio Penisola Sorrentina, tra molti altri riconoscimenti.

Con la scomparsa di Angela Luce, Napoli perde una delle sue interpreti più autentiche: un’artista che ha saputo unire cultura popolare e grande drammaturgia, restando sempre fedele alla sua città.

Potrebbe interessarti anche:

Danilo Restivo e il caso Shin: nuovi dubbi su un terzo femminicidio

_____

Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Direttore responsabile: Maurizio Cerbone Registrazione al Tribunale di Napoli n.80 del 2009 Editore: Komunitas S.r.l.s. - P.IVA 08189981213 ROC N° 26156 del 25 gennaio 2016