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Costume e Società

Diritto all’aborto: l’UE vuole introdurlo nella carta dei diritti fondamentali

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L’11 aprile è già storia per l’Europa: proprio nella giornata di ieri l’Eurocamera ha richiesto che il diritto all’aborto sia inserito nella Carta dei diritti fondamentali.

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione, non vincolante, con 336 voti a favore, 163 contrari e 39 astensioni. Tutto questo per aggiungere nell’articolo 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue il diritto all’aborto.

Cosa si richiede con questo testo?

In pratica, il testo di questa richiesta vuole fare pressione ai Paesi membri dell’Unione Europea ed esortarli a rimuovere ogni misura o ostacolo che limitano o vietano l’interruzione volontaria della gravidanza.

C’è da aggiungere poi la condanna fatta ad alcuni Stati membri in cui l’aborto viene negato dai medici “obiettori di coscienza”, tra questi paesi anche l’Italia. La presenza di numerosi medici obiettori, anche nel nostro paese, rende difficile l’accesso alla pratica.

Diritto all’aborto: entrerà nella carta dei diritti fondamentali?

Per quanto storica sia questa notizia, purtroppo, il solo voto del Parlamento non basta. Infatti, affinché la risoluzione possa essere attuata, è necessario che il Consiglio dell’Unione europea la approvi. Già nel 2022 il Parlamento Europeo aveva proposto di aggiungere il diritto all’aborto nella Carta dei diritti fondamentali, ma una volta arrivata la proposta al Consiglio, l’iter è stato interrotto.

Non è da escludere che possa accadere lo stesso anche ora: ci sono paesi come la Polonia in cui l’interruzione volontaria della gravidanza è concessa solo in casi di stupro o di incesto, o la stessa Italia dove la legge 194 è messa sempre di più a rischio. Infatti in Italia il diritto all’aborto esiste dal 1978, ma non è tutelato come dovrebbe.

Quindi è molto difficile pensare che questi Paesi possano acconsentire a cambiare la Carta Ue: acconsentire significherebbe andare contro la propria legislazione nazionale.

Ma nonostante tutto, il voto del Parlamento europeo segna un punto storico importante: anche se questa risoluzione non dovesse trovare seguito, porterebbe a rendere chiara la posizione dell’Unione Europea su temi importanti come l’aborto ed aumentare la pressione agli Stati membri.

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