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Le “Pussy Riot” tornano all’azione: l’attacco a Putin

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“Pussy Riot”: il gruppo russo punk-rock si è reso protagonista di una nuova performance di protesta contro il governo russo.

Un collettivo anti-putiniano

Il gruppo femminista, fondato a Mosca nel 2011 e composto da circa 10 artiste, agendo in stretto anonimato si è reso portavoce di numerose battaglie condotte a favore delle donne e contro il governo putiniano.

Il loro nome iniziò a diffondersi con scalpore già nel febbraio del 2012, quando protestarono per la rielezione di Vladimir Putin. In quell’occasione, il gruppo tentò di esibirsi nella Cattedrale di Cristo Salvatore, colonna portante della Chiesa ortodossa russa. La canzone che scelsero proponeva una sorta di preghiera rivolta alla Beata Vergine Maria, affinché quest’ultima potesse agire per “mandare via Putin”. Poco giorni fa sono ritornate nuovamente all’attacco, stavolta per protestare contro la guerra in Ucraina…ma non solo.

“Mamma, non guardare la Tv”

Mama, don’t watch tv”, questo il titolo dell’ultimo singolo pubblicato, propone un messaggio provocatorio, di ribellione nei confronti della censura e della propaganda di odio e di terrore messa in atto dalla Russia. A tutto ciò si aggiunge un appello rivolto ai Paesi occidentali, accusati di contribuire alla guerra in quanto acquirenti del mercato russo.

Il ritornello della canzone s’ispira ad un dialogo avvenuto tra un soldato russo e sua madre. Il militare, inviato in missione in Ucraina, rivolge alla madre le seguenti parole: “Mamma, sono detenuto in prigione. Mamma, non ci sono nazisti qui. Mamma, perché la guerra è chiamata operazione speciale?”.

Il messaggio su Instagram

Questa è la musica della nostra rabbia, indignazione, disaccordo. […] Questa canzone è la nostra dichiarazione contro la guerra di Putin e della sua banda in Ucraina. Vogliamo che la gente di tutto il mondo non si giri dall’altra parte. […] Facciamo appello a coloro che sono in Russia: per favore non partecipate a questa guerra! Non prendere ordini del giorno, non andare nei comitati militari, non ascoltate la propaganda! Ogni gesto contro questa guerra è importante. Auguriamo la vittoria all’Ucraina con tutto il cuore”, queste alcune delle parole che si leggono nel profilo Instagram delle “Pussy Riot”.

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Direttore responsabile: Maurizio Cerbone Registrazione al Tribunale di Napoli n.80 del 2009 Editore: Komunitas S.r.l.s. - P.IVA 08189981213 ROC N° 26156 del 25 gennaio 2016