Giuseppe Prestifilippo, 78enne, perde la vita dopo mesi di agonia. L’uomo aveva subito un’aggressione da parte del vicino, che lo accusava di aver rotto un tubo.
L’agonia di Prestifilippo
L’omicidio risale lo scorso agosto. Giuseppe Prestifilippo si trovava in vacanza in Puglia, nel paese natio della moglie, in provincia di Lecce. Stando a quanto viene riportato, l’uomo aveva danneggiato un tubo posto sul confine delle due proprietà.
Nei giorni successivi alla brutale aggressione, al termine di una prima indagine dei Carabinieri, era scattato l’arresto per un commerciante di 43 anni, presunto colpevole. Portato all’ospedale di Lecce dal 118, Prestifilippo non ha mai mostrato segni di miglioramento, nonostante il personale sanitario abbia fatto del suo meglio per salvarlo.
Dopo mesi di agonia, Prestifilippo ha perso la vita tra la notte di sabato 22 novembre e domenica 23, lasciando la moglie e due figli.
Respinta la richista di patteggiamento
Il giudice Angelo Zizzari ha respinto la richiesta di patteggiamento a 3 anni e sei mesi avanzata nei giorni scorsi dai legali dell’aggressore e l’avvocato della vittima, Alessandro Grassi, si sta muovendo per far riconosce il reato di omicidio pluriaggravato per futili motivi e minorata difesa.
Sono in corso altri accertamenti del caso.
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