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Cinema

Stranger Things 5 : recensione del Volume 1

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Stranger Things 5: il ritorno a Hawkins che apre la strada al gran finale

Ogni storia, per quanto amata, deve trovare una conclusione capace di darle compiutezza. Non sorprende quindi che l’attesa per il debutto della quinta e ultima stagione di Stranger Things sia stata accompagnata da un misto di trepidazione ed emozione. I fratelli Duffer hanno dovuto affrontare la sfida più complessa: chiudere una serie che, fin dal suo esordio, ha contribuito a definire l’immaginario televisivo degli ultimi dieci anni e consolidare il successo globale di Netflix.

Il primo volume della stagione finale è finalmente disponibile sulla piattaforma, con quattro episodi che segnano l’inizio dell’ultimo tratto di un percorso che proseguirà a dicembre con il Volume 2 e si concluderà a Capodanno. Tre appuntamenti inediti anche per l’orario di rilascio: le 2 del mattino.

Un autunno carico di ombre

Il racconto riprende nell’autunno del 1987, quattro anni dopo gli eventi della prima stagione e con Hawkins ancora sconvolta dai cataclismi della precedente annata. La città è isolata, sotto quarantena e sotto il controllo delle autorità federali, mentre l’intero gruppo di protagonisti si trova legato da un unico scopo: trovare e fermare Vecna una volta per tutte. Undici, nel frattempo, è costretta alla clandestinità, diventata bersaglio delle istituzioni che desiderano nuovamente controllarla.

Il passare del tempo grava soprattutto su Will, costretto a rivivere l’anniversario della sua scomparsa. L’atmosfera che ne deriva è più cupa e introspettiva, preludio a minacce ancora più oscure. Il tema centrale è chiaro: restare uniti è l’unico modo per affrontare un male che non ha mai smesso di espandersi.

Un avvio che costruisce e affonda il colpo

Il Volume 1 non si limita a riallacciare le fila del racconto, ma riorganizza con attenzione tutti i personaggi sulla “scacchiera” narrativa del finale. Ognuno trova uno spazio naturale nella trama, grazie a una scrittura equilibrata che evita esclusioni e valorizza anche presenze che non appartengono più fisicamente al cast, come Eddie Munson, la cui eredità emotiva continua a pesare sulla storia.

Tra le novità spicca Linda Hamilton, ulteriore richiamo al cinema anni ’80 e ottimo completamento del cast guidato da Winona Ryder. La serie costruisce così un omaggio coerente alle sue stesse radici nostalgiche, senza rimanere intrappolata nel solo fan service.

L’impostazione del Volume 1 è chiara: introdurre, sì, ma offrire allo stesso tempo episodi che possano essere goduti come un blocco narrativo compiuto. Ne risulta un equilibrio efficace tra tensione, emozione e momenti più intimi, mentre la regia dei Duffer — che firmano tre episodi su quattro — continua a dimostrare padronanza assoluta del tono visivo e atmosferico del franchise. Un piano sequenza particolarmente riuscito testimonia quanto la serie voglia spingere ancora di più sulla spettacolarità pur mantenendo salda l’identità emotiva.

Come è stato accolto il debutto

Il primo responso della critica internazionale non si è fatto attendere. Su Rotten Tomatoes, il Volume 1 ha ottenuto un solido 85% di recensioni positive: un risultato inferiore ai picchi delle prime stagioni, ma comunque indicativo della qualità dell’opera. Considerando il livello di aspettative e la complessità di una narrazione giunta all’ultimo atto, è un esordio più che incoraggiante.

Le testate di settore hanno fornito pareri variegati:

  • ScreenRant apprezza il coraggio dei Duffer nel prendere rischi e introdurre elementi narrativi ampi, pur rilevando una certa complessità crescente.

  • Polygon evidenzia invece quanto sia efficace il ritorno dei personaggi a Hawkins, dopo la frammentazione della quarta stagione.

  • NPR loda il ritmo sempre serrato e la capacità della serie di rendere familiari anche i nuovi pericoli.

  • Variety, con un occhio più critico, sottolinea come alcuni elementi risultino “troppo sottili” e poco approfonditi rispetto alla maturazione del cast.

Nonostante qualche riserva, il gradimento del pubblico si mantiene altissimo, con un punteggio del 90% su Rotten Tomatoes: segno che Stranger Things rimane un fenomeno culturale capace di coinvolgere e entusiasmare.

Verso l’ultimo miglio

Con questo primo volume, Stranger Things 5 dà avvio a un percorso che si preannuncia intenso e ricco di emozioni. Il cuore della serie — l’amicizia, il coraggio, la nostalgia e il mistero — batte ancora forte, e tutto lascia presagire un finale all’altezza dell’eredità costruita negli anni.

Il pubblico è pronto. Hawkins anche. E la storia che abbiamo seguito fin dal primo lancio di dado sembra finalmente avviata verso il suo epilogo più importante.

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