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4 anni agoon
By
Redazione
Vi è capitato mai di sentir parlare de “La società della performance” e di non sapere, esattamente, di cosa si tratta?
La scrittrice Sheila Khan ha condotto una ricerca in cui, in maniera impeccabile, ne spiega il significato.
Nella società della performance noi tutti siamo protagonisti grazie ai social, un mondo virtuale in cui cerchiamo sempre l’approvazione della massa, attraverso, magari, una foto acchiappa like, un post su cui riflettere e commentare; abbiamo costantemente il bisogno di metterci in gioco.
Quando ci troviamo a vivere una situazione difficile, di solito, c’è sempre il fratello, l’amica o il conoscente che ci dicono: “Pensa positivo!”.
Spesso e volentieri, però, si parla di “Positività tossica”, ovvero, un atteggiamento eccessivamente positivo, che non permette di riconoscere le emozioni che stiamo vivendo, negando ogni emozione non classificabile come positiva.
La dott.ssa Erika Leoni di Guidapsicologi.it, intervistata dalla collega e giornalista di Vanity Fair Alessandra Sessa, spiega il significato della “Positività tossica”: “È la convinzione che se ignoriamo le emozioni difficili e anche le parti della nostra vita che non funzionano, saremo molto più felici».
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