In Nuova Zelanda, nel 2018, una donna coreana – oggi 45enne – uccise i suoi figli, due bambini di 6 e 8 anni, e ne nascose i corpi in due valigie. Oggi Hakyung Lee è stata condannata all’ergastolo per duplice omicidio.
L’omicidio dei due bambini
Stando a quanto ricostruito nel corso delle indagini, la donna – che soffriva di depressione dalla morte del marito – avrebbe sciolto alcuni psicofarmaci nei succhi di frutta destinati ai bambini, Yuna e Minu. Quando sono morti, prima avrebbe tentato di suicidarsi e poi, dopo aver fallito, avrebbe nascosto i corpi nelle valigie per poi nasconderle in un deposito prima di cambiare nome e fuggire in Corea del Sud.
La verità è emersa nel 2022, quando una famiglia ha acquistato all’asta il contenuto del magazzino – quando hanno aperto le valigie e hanno trovato i due corpi, sono partite le indagini. La donna è stata quindi individuata e processata.
Il processo
Nel corso delle udienze la difesa ha provato a dimostrare l’incapacità di intendere e di volere della donna, mentre l’accusa ha parlato di un calcolo razionale: Hakyung Lee avrebbe quindi ucciso i figli per non doversene prendere cura da sola.
Durante il processo è stata anche ascoltata la madre dell’imputata, che durante la sua testimonianza si è chiesta: “Se voleva morire, perché non è morta da sola?”
___
Potrebbe interessarti anche:
Donna partorisce bambina nel wc: non sapeva di essere incinta
___
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.