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USA: Disney, Netflix e Google pagheranno le spese di viaggio delle dipendenti costrette a spostarsi per abortire

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Disney, Netflix e Google pagheranno le spese di viaggio alle proprie dipendenti costrette a recarsi in altri stati per abortire.

La risposta delle multinazionali

È il 26 giugno quando alcune delle più importanti società americane – tra cui Netflix, Google e Disney – decidono, in opposizione alla decisione presa venerdì 24 giugno dalla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America abolitiva del diritto all’aborto, di supportare le donne nella lotta alla tutela di tale libertà, finanziando i costi di spostamento delle proprie dipendenti che siano costrette a recarsi in altri Stati ove possibile abortire legalmente.

La Costituzione non conferisce il diritto all’aborto“, sono queste le parole con cui la Corte Suprema Statunitense ha soppresso la famosa sentenza “Roe vs Wade” del 1973, cancellando, di fatto, la tutela federale del diritto all’aborto e che hanno portato allo scoppio in tutta l’America di numerosissime proteste contro la revoca improvvisa di uno dei diritti fondamentali posti a tutela della salute delle donne.

Disney, Netflix e Google: cosa faranno?

A supporto di tali contestazioni sono, poi, intervenuti anche grandi colossi americani, come Google, Netflix e Disney, che non hanno esitato a offrire il proprio sostegno alle donne americane:

Google

Non solo aiuterà le proprie lavoratrici a viaggiare per accedere all’aborto negli stati dove sia legalizzato farlo, ma permetterà loro anche la richiesta di trasferimento in un altro paese senza necessità di presentare motivazione;

Netflix

Ha offerto alle proprie dipendenti e alle persone a loro carico, una copertura per il rimborso di viaggio necessario ad accedere ai servizi sanitari, compreso l’aborto;

Disney

Seguirà un comportamento simile, assumendosi la responsabilità di finanziare viaggio e sistemazione alle proprie impiegate che lavorano in uno Stato in cui il permesso ad abortire è vietato.

Un momento di crisi

È  questo uno dei momenti più delicati della storia statunitense; mai prima d’ora era stato revocato con tanta facilità uno dei diritti fondamentali delle donne.

Per fortuna, però, esistono colossi mondiali come quelli sopra citati che ancora credono nella libertà individuale e che approfittando della propria potenza in termini di capacità,velocità e vastità nella trasmissione di un messaggio a quante più persone possibili, non hanno esitato minimamente a mostrare il proprio dissenso in pubblico e ad agire nel nome di esso.

 

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