Il turismo a Napoli è davvero diventato un problema?
I numeri del turismo a Napoli
Parliamo un po’ di numeri: secondo la fiera del Levante, nel 2025 Napoli ha contato circa 15 milioni di presenze, ma la capacità ricettiva degli alberghi è intorno ai 13mila posti letto.
Non è difficile quindi capire che la maggior parte dei visitatori si è fermata in un bed and breakfast – che, secondo il censimento ufficiale del Comune attraverso il CIN, sono circa diecimilacinquecento; ma fuori da questa cifra resterebbe una certa cifra di sommerso.
Le parole di Roberto Fico
Insomma, il flusso di turisti a Napoli è diventato così intenso che serve correrei ai ripari: secondo Roberto Fico, il presidente della regione, il turismo deve essere trattato come una vera e propria industria che, come tutte le industrie, può anche “creare scompensi“.
Per il governatore non è possibile assistenere a “cittadini e studenti praticamente cacciati dalle proprie città, dove non trovano casa per il rialzo degli affitti“; sebbene il turismo, aggiunge Fico, sia importante, deve essere gestito con “intelligenza e lungimiranza“.
Un’idea che scontenta tutti
L’intervento promosso a tal fine dalla giunta comunale su proposta di Laura Lieto, che vuole imporre, in alcune zone, un limite del 30% di appartamenti da dedicare a bed and breakfast in ogni fabbricato, in realtà pare scontentare tutti: da un lato, l’ABBAC – associazione di bed and breakfast – promette un ricorso al tar qualora l’intervento passasse; dall’altro, il comitato “Resta Abitante” ritiene la misura assolutamente insufficiente e chiede che il comune imponga una moratoria sull’apertura di nuove strutture ricettive in cittò.
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