Un intero resort abusivo è stato scoperto dai Carabinieri a Barano d’Ischia: la struttura era sita in un’area protetta e a rischio frana, peraltro difficilmente raggiungibile.
Cos’è successo?
I responsabili non solo avrebbero livellato l’area su cui sarebbe sorto il resort e intubato con condotte idriche abusive circa 120 metri quadri di sottosuolo, ma avrebbero anche trasformato una grotta naturale in un deposito clandestino per un gruppo elettrogeno e un motore artigianale. Inoltre, probabilmente allo scopo di non farsi scoprire, avrebbero steso sull’intera struttura una rete mimetica vegetata che consentiva alla struttura di mimetizzarsi con la macchia mediterranea cicrcostante.
I Carabinieri, per avvicinarsi al rert, hanno dovuto utilizzare un’imbarcazione del Nucleo Navale della compagnia di Ischia per avvicinarsi e per poi percorrere gli ultimi metri a nuoto. I militari hanno quindi scoperto un percorso di sedici metri scavato nella roccia, oltre a una rete di tubature – in seguito, sul posto sonostati rinvenuti anche materiali edili pronti all’uso: lamiere, traversine, seghe e trapani, circostanza che ha spinto i Carabinieri a due sequestri preventivi. Le relazioni tecniche hanno escluso qualsiasi possibilità di sanatoria per le opere realizzate.
Sono quattro le persone che sono state denunciate e saranno chiamate a difendersi dall’accusa di violazioni edilizie, paesaggistiche, nonché di danneggiamento e detererioramento di beni culturali e paesaggistici.
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