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All’Augusteo torna Scugnizzi: le parole di Claudio Mattone

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Al Teatro Augusteo, lì dove tutto è cominciato, dopo vent’anni torna “C’era una volta… Scugnizzi“.

Un musical che non è un musical

C’era una volta… Scugnizzi” è, a ragion vedut,a chiamato “Il musical dei record” – sebbene Claudio Mattone, che ha scritto e diretto lo spettacolo, non siadel tutto concorde con questa definizione: “Con Gino Landi” spiega infatti “decidemmo proprio di evitare tutte le cose ‘troppo da musical’ – doveva essere qualcosa di reale, qualcosa di vero.” Per questo, continua Mattone, si sono rivolti a dei giovani che ancora non erano ancora formati, ma che avevano un talento naturale nel canto. “Anche la parte della recitazione era fatta di frasi, di sprazzi – sempre per mantenere questa sorta di verità“.

Sebbene la messa in scena di questo nuovo spettacolo resti fedele all’originale, i ragazzi che presteranno il volto a Saverio, O’Russ e tutti gli altri personaggi sono, naturalmente, interpreti diversi, giovanissimi – nonché talentuosi – e, proprio come in passato lo spettacolo ha offerto un primo palcoscenico a interpreti eccezionali, come Sal Da Vinci, Andrea Sannino, Massimiliano Gallo e Serena Rossi, anche in questo caso Scugnizzi si propone l’obiettivo di continuare questa tradizione dando spazio a nuove promesse del canto e del teatro.

Ecco i nomi che compongono il nuovo cast: Alfonso Giorno, Ciro Salatino, Aurora Caso, Benedetta Cenani, Claudio Cesa, Andrea Camilla Conte, Giovanni Di Capua, Vincenza Donciglio, Maria Sofia Dos Santos, Chiara Esposito, Emanuele Esposito, Francesco Esposito, Lorenzo Esposito, Fatima Gagliardi, Giusy Lo Sapio, Roberta Pellecchia, Luciano Romano, Lorenzo Simeone, Sara Stanco, Ernesto Tassari, Antonella Vitiello e con Salvatore Catanese, Ciro Mazaner, Peppe Romano. 

La foto con il nuovo cast e Claudio Mattone.

Una responsabilità morale, oltre che artistica

Non si tratta di una rappresentazione come le altre: chi ha deciso di portare in scena questo spettacolo – che, lo ricordiamo, sarà al Teatro Augusteo dal 10 aprile – lo fa con attenzione e non solo seguendo un intento artistico, ma anche con responsabilità morale.

Si vedono quantità di opere, di programmi, di fiction” spiega ancora Mattone “dove, col pretesto di raccontare la verità si idealizzano modelli negativi. Ma se vuoi raccontare solo ‘la verità’ fai un documentario; se tu vuoi raccontare questa realtà devi anche dare una speranza ai ragazzi, devi pure preoccuparti di non idealizzare e di non mitizzare il modello negativo – sennò si finisce che il giorno dopo tutti in qualche modo ne saranno attratti. Nel mio piccolo” conclude “cerco di trasmettere un modello positivo che non sia noioso. Cerco di fare questo“.

Lo spettacolo è prodotto da Napoliteatro Srl, con scene di Bruno Garofalo, coreografie di Gino Landi e costumi di Francesca R. Scudiero. Le orchestrazioni sono curate da Pino Perris, mentre l’aiuto regia è affidato a Claudia Cortellesi.

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