Trentanove dosi di cocaina, un bilancino di precisione e tre telefoni cellulare usa e getta: questo quanto è stato trovato nella vettura su cui viaggiavano – senza patente né assicurazione – due ragazzini di sedici anni, arrestati e conditti del centro di accoglienza minorile dei Colli Aminei di Napoli. I giovani sono stati arrestatati a Caivano, ma non sono conosciuti nella zona – i sedicenni vengono infatti da Sant’Antimo.
L’utilizzo di spacciatori minorenni in “trasferta” potrebbe essere, secondo le forze dell’ordine, un nuovo “sistema” messo a punto dalla criminalità organizzata per eludere i controlli. Nei mesi scorsi, il giro d’affari da oltre mezzo milione di euro al mese che derivava dallo spaccio nella piazza di Caivano aveva subito un duro e questo potrebbe essere il tentativo da parte dei clan di rimettere in moto quella che è tristemente conosciuta come “la piazza di spaccio più grande d’Europa”.
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