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Campi Flegrei: c’è da preoccuparsi?

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La terra trema ancora nella zona dei Campi Flegrei: tre terremoti, accompagnati da un boato, questa notte hanno fatto svegliare di soprassalto i residenti nell’area flegrea. In particolare, le scosse sono state avvertite a Pozzuoli, Bacoli e nella zona occidentale di Napoli.

Le scosse

La prima scossa, rilevata alle 4:32, è stata la più forte, con una magnitudo di 3.3; l’epicentro in questo caso,è stato individuato a pochi passi dalla Solfatara, a una profondità di circa 2 km. Nella stessa zona, dopo due minuti c’è stata un’altra scossa, decisamente più lieve, di magnitudo 1.6 e infine, alle 4:38, è stato registrato un ultimo ev ento sismico, questa volta di magnitudo 2.6.

Le parole di Lucia Pappalardo

Al momento non sono stati registrati danni a cose o persone. La direttrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Lucia Pappalardo, nel corso di una riunione del centro coordinamento dei soccorsi convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, rassicura i cittadini: le scosse rientrerebbero, infatti, nel quadro del fenomeno bradisismico che interessa l’area.

I valori, spiega la dottoressa Pappalardo, sono analoghi a quelli del mese precedente – e anzi, il processo di degassamento, cioè la risalita dei gas vulcanici dal sottosuolo verso la superficie, è addirittura diminuita, seppur lievemente, rispetto al mese scorso.

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