Una giornata destinata a entrare nella storia dello sci alpino italiano. Sulle nevi delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, la “Tigre di La Salle” firma un’impresa memorabile conquistando la medaglia d’oro nello slalom gigante con una prova semplicemente magistrale, fatta di potenza, precisione e freddezza nei momenti decisivi.
Gara perfetta
Brignone ha costruito il trionfo già nella prima manche, sciando con linee pulite e velocità impeccabile. Nella seconda discesa ha saputo gestire il vantaggio senza sbavature, dimostrando l’esperienza delle grandi campionesse. Alle sue spalle si è consumata una battaglia serratissima per il podio: la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund hanno chiuso appaiate, conquistando un argento ex aequo che testimonia l’altissimo livello della competizione.
Italia protagonista
Sfiora il podio per appena cinque centesimi Lara Della Mea, quarta dopo una prova solidissima che conferma la crescita della giovane azzurra. Più attardate le altre italiane: Sofia Goggia chiude decima, mentre Asja Zenere termina in quattordicesima posizione.
Un oro che pesa
Il successo di Brignone non è soltanto una medaglia: è la consacrazione definitiva di una carriera straordinaria e il simbolo di una nazionale capace di essere protagonista ai massimi livelli. Vincere in casa, davanti al pubblico italiano, rende il trionfo ancora più speciale e carico di significato.
Con questa vittoria la valdostana scrive un’altra pagina d’oro dello sport azzurro, confermandosi una delle più grandi interpreti dello sci alpino moderno. E mentre il tricolore sale sul pennone olimpico, l’Italia intera applaude la sua regina delle nevi.