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6 giorni agoon
La polizia ha solo recuperato i video che vanno dalla mezzanotte alle sei del mattino. Moretti accusa una cameriera deceduta dell’accaduto, affermando che voleva dare spettacolo.
Gran parte del materiale video della notte di Capodanno e della mattina successiva sono scomparsi, mentre quello delle ore precedenti e successive è stato cancellato automaticamente una settimana dopo il disastro.
Il comandante della polizia Yves Sautain ha inviato una lettera al Ministero pubblico, visionata dalla NZZ, nella quale riferisce di non avere più accesso alle registrazioni. Secondo quanto emerge dal documento, il pubblico ministero titolare delle indagini sulla strage avrebbe richiesto ulteriori immagini il 15 gennaio, ma non era possibile farlo a causa della cancellazione.
Tutto ciò desta sospetti perché era stato disposto di controllare le immagini fin dal primo gennaio, senza indicare, però, un preciso arco temporale. Comunque il materiale avrebbe dovuto essere ancora a disposizione degli inquirenti.
Nel frattempo il quotidiano francese Le Parisien riporta stralci dell’interrogatorio ai coniugi Moretti. Jacques Moretti accusa la cameriera Cyrane Panine, deceduta nel rogo, come colpevole di quanto accaduto quella notte.
“Non le ho proibito di farlo. Non le ho comunicato alcuna istruzione di sicurezza. Non abbiamo notato alcun pericolo. A Cyane piaceva farlo, era uno spettacolo, le piaceva mettere in scena uno spettacolo. […] A Cyane piaceva girare con quelle bottiglie; lo faceva di sua spontanea volontà. Se avessi pensato al minimo rischio, glielo avrei proibito. In dieci anni di gestione dell’attività, non ho mai pensato che potesse esserci alcun pericolo. […] Non c’era alcuna formazione, ma ai dipendenti venivano spiegate le procedure da seguire in caso di incendio durante una visita guidata all’azienda“, parole confermate anche dalla moglie Jessica.
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