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Crisi Napoli

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Autore Aniello Russo – La crisi del Napoli è figlia di una lunga emergenza infortuni che ha decimato la rosa e frenato i risultati.

Un’emergenza senza precedenti

La stagione del Napoli è stata segnata da una crisi profonda, il cui epicentro va individuato in una vera e propria emergenza infortuni. I numeri parlano chiaro e sono difficili da ignorare: ben 33 stop stagionali, di cui 24 di natura muscolare. Una statistica allarmante che ha inevitabilmente inciso sul rendimento complessivo della squadra, in Italia e in Europa.

Conte tra onde alte e rosa decimata

Antonio Conte si è ritrovato a gestire una situazione ai limiti dell’emergenza continua. Più volte il tecnico ha dovuto affrontare partite cruciali con una rosa ridotta all’osso, arrivando persino ad avere solo tre cambi disponibili. Emblematica la sfida di Champions League contro il Chelsea, disputata con oltre undici assenti complessivi.

Il circolo vizioso degli infortuni

La carenza di alternative ha innescato un pericoloso effetto domino. I giocatori, costretti a rientri affrettati, hanno aumentato esponenzialmente il rischio di nuove lesioni. Recuperi forzati, minutaggi eccessivi e carichi di lavoro mal distribuiti hanno trasformato l’emergenza in una costante, alimentando ulteriormente la lista degli indisponibili.

Big ai box e assenze pesanti

A rendere il quadro ancora più grave è la qualità degli assenti. Il Napoli ha dovuto fare a meno di elementi chiave come Alex Meret, Amir Rrahmani e David Neres. A questi si aggiunge il caso più delicato, quello di Kevin De Bruyne, lungodegente di lusso il cui rientro resta avvolto da forti dubbi e incertezze.

Accuse, riflessioni e speranze future

La dirigenza e lo staff medico sono finiti nel mirino delle critiche, anche da parte di ex collaboratori che ricordano un passato con molti meno infortuni. Non è un caso che il Napoli guidi la Serie A per partite saltate per stop fisici. In vista della Fiorentina, la speranza è recuperare qualche pedina per affrontare il duro tour de force di gennaio con maggiore equilibrio.

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