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14 ore agoon
Un omicidio, un frigorifero e un passato che ritorna senza bussare nella vita dei due protagonisti: così comincia il K-drama Link: eat, love, kill, al momento disponibile in Italia su Disney Plus.

Noh Da-hyun, dopo essere stata licenziata – a seguito di, come ci viene lasciato intendere, alcune molestie da parte del suo capo – si barcamena tra una serie di lavoretti sottopagati per tirare avanti.
Proprio mentre lavora, incontra Eun Gye-hoon, uno chef la cui vita è stata segnata da una precoce tragedia: quando era piccolo, infatti, la sua sorella gemella è scomparsa nel nulla. Con la bambina lo chef aveva un legame quasi magico – infatti è sempre stato in grado di percepire le sue emozioni e, per questo, è convinto che la gemella ormai sia morta.
Tuttavia, dopo l’incontro con Noh Da-hyun, Eun Gye-hoon inizia a sentire le emozioni della ragazza: perché succede? Possibile che quell’affascinante sconosciuta sia la sorella? A complicare le cose, ci sono segreti di famiglia, un ristorante che non riesce a decollare e, sopattutto, uno stalker…
Link – mangia, ama, uccidi oltre a poter contare su dei personaggi adorabili e ben caratterizzati, ha il pregio di mixare bene elementi comedy, romantici e mistery: nonostante il ritmo non sia molto veloce, la serie riesce a trovare un buon equilibrio tra lo slice of life e il thriller.
Ma, soprattutto, si vede che dietro la serie c’è molta attenzione all’estetica – la fotografia è a dir poco deliziosa – e il tentativo di produrre qualcosa di diverso dal solito: pur mantenendo molti cliché tipici dei drama coreani, infatti, questa serie tenta di porre l’attenzione (in particolare nella prima parte) sulla condizione delle donne in Corea, affrontando temi come la violenza di genere e la cultura dello stupro in maniera garbata ma – specialmente considerando come viene considerato il femminismo nel Paese – molto assertiva.
Nota di merito, inoltre, quella di aver scelto un protagonista maschile positivo che entra in contatto con le proprie emozioni e che, soprattutto verso la fine del drama, piange spesso e senza vergogna.

Insomma, al netto di qualche piccola sbavatura e un po’ di ingenuità, questo k-drama è assolutamente promosso e consigliato – a meno che non siate a dieta: vi avvisiamo che, guardando i manicaretti preparati dallo chef, vi verrà inevitabilmente una gran fame.
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