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6 giorni agoon
Il Festival di Sanremo 2026 si prepara a entrare nella storia ancora prima di alzare il sipario. Per la prima volta, i protagonisti della kermesse, insieme al conduttore e direttore artistico Carlo Conti e alla co-conduttrice Laura Pausini, sono stati ricevuti al Palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un gesto simbolico e potente, che sancisce il valore culturale del Festival come patrimonio nazionale e momento di unità collettiva.
La visita al Quirinale rappresenta un passaggio senza precedenti nei 76 anni della manifestazione. Non solo un incontro istituzionale, ma un segnale forte di attenzione verso il mondo dello spettacolo e verso la musica italiana, capace di raccontare generazioni, cambiamenti sociali e identità condivise.
Mattarella ha ringraziato artisti e organizzatori per il contributo offerto alla cultura del Paese, sottolineando come Sanremo sia un appuntamento capace di riunire milioni di italiani davanti allo schermo, trasformandosi in un rito collettivo.
Per Conti, l’emozione è stata palpabile: un momento che rafforza il senso di responsabilità e l’orgoglio di guidare un’edizione così significativa.
Sul fronte artistico, Carlo Conti ha annunciato la presenza di ospiti di altissimo profilo. Tra questi spiccano Eros Ramazzotti, simbolo della musica italiana nel mondo, e Alicia Keys, star internazionale capace di portare sul palco dell’Teatro Ariston un respiro globale.
La scelta degli ospiti riflette la volontà di coniugare tradizione e apertura internazionale, mantenendo forte l’identità italiana ma dialogando con il panorama musicale mondiale.
Tra le novità più toccanti dell’edizione 2026 c’è l’omaggio a Pippo Baudo, figura leggendaria della televisione italiana e storico conduttore del Festival.
Conti ha annunciato che alcuni artisti lanciati proprio da Baudo nel corso della sua carriera saranno presentati direttamente dal maestro. Un tributo che vuole celebrare non solo l’uomo di spettacolo, ma anche il talent scout capace di scoprire e valorizzare intere generazioni di cantanti.
Sarà un momento di memoria e riconoscenza, destinato a emozionare il pubblico e a ricordare quanto il Festival sia stato, negli anni, una fucina di talenti.
Il conduttore fiorentino ha ribadito la sua intenzione di riportare al centro la musica, lontano dalle polemiche e dalle tensioni che talvolta accompagnano la manifestazione.
“La conduzione è solo la punta dell’iceberg”, ha spiegato, raccontando la sua intensa routine quotidiana: prove con l’orchestra, conferenze stampa, riunioni con autori e tecnici, costruzione delle scalette e coordinamento di una macchina organizzativa complessa.
Dietro le quinte si lavora senza sosta per garantire uno spettacolo fluido, emozionante e all’altezza delle aspettative.
Sanremo 2026 si presenta come un ponte tra passato e futuro. Da un lato il riconoscimento istituzionale del Quirinale e l’omaggio a Pippo Baudo; dall’altro ospiti internazionali e una produzione sempre più moderna.
Il Festival continua a evolversi, ma resta fedele alla sua missione: celebrare la musica italiana come linguaggio universale, capace di unire generazioni diverse in un’unica grande platea.
Tra emozioni, grandi performance e momenti destinati a entrare nella memoria collettiva, l’edizione 2026 promette di essere molto più di una semplice gara canora: sarà una celebrazione della storia e della vitalità della televisione e della musica italiana.
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