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11 mesi agoon
Una carrellata di meme: probabilmente, questa è la desrizione di Un film Minecraft, pellicola dedicata all’omonimo e celebre videogame che in questi giorni viene proiettata nelle sale italiane. Nel film c’è un cast di tuttorispetto – con Jack Black nel ruolo di Steve e Jason Momoa nei panni di Garbageman, campione di picchiaduro con gravi problemi economici – ma basta questo insieme alla popolarità di un franchise a salvare un film?
La trama di questa storia è assai semplice: quando Henry e Natalie, due fratelli rimasti orfani (non si sa né come né perché) si trasferiscono a Chuglass, in Idaho, scoprono un portale che li conduce nell’Overworld, un mondo magico dove tutto è quadrato e dove ciascuno può esprimere liberamente la propria creatività.

Qui incontrano Steve, un uomo che si è rifugiato molti anni fa nell’Overworld, e per tornare a casa saranno costretti a salvare il mondo dalla crudele sovrana Piglin del regno di Nether.
Un film Minecraft non è dicerto un capolavoro, ma – al netto di uno humor fin troppo demenziale e una storia assai lineare che sfutta i classici cliché dei film per ragazzi (un protagonista outsider, un portale verso un mondo magico e un’avventura che insegna ai protagonisto a non rifugiarsi nella fantasia e a cercare il proprio posto nel mondo) – possiamo comunque dire che sia sicuramente un film che strappa qualche risata e intrattiene lo spettatore.

Non vi cambierà certo la vita ma, per trascorrere un pomeriggio in compagnia, è senz’altro adatto, sebbene il mondo di Miecraft offrisse certo diversi spunti per costruire una storia non più adulta, ma almeno un po’ articolata. Menzione d’onore al personaggio di Garbageman, l’unico che abbia un’ombra di caratterizzazione e che riesca a far affezionare lo spettatore: è lui il vero protagonista di questa pellicola che, per quanto divertente, è comunque un’occasione mancata.
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