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Cronaca

Arresti in Iran, allarme Ue

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Ue: forte preoccupazione per gli arresti dei difensori dei diritti umani in Iran

L’Unione Europea esprime seria preoccupazione per il crescente ricorso alla detenzione arbitraria da parte delle autorità iraniane nei confronti di difensori dei diritti umani, giornalisti e attivisti impegnati nella tutela dei diritti fondamentali. Secondo quanto dichiarato dall’Alto Rappresentante a nome dell’Ue, tali arresti rappresentano una chiara violazione degli obblighi internazionali dell’Iran, in particolare della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, di cui il Paese è firmatario.

La nota dell’Ue sottolinea come il governo di Teheran stia adottando misure mirate a reprimere le voci critiche all’interno del Paese, limitando la libertà di espressione, di associazione e di riunione. Secondo Bruxelles, questa strategia di repressione minaccia gravemente la società civile iraniana e indebolisce le garanzie dei diritti fondamentali riconosciuti a livello internazionale.


La repressione sistematica delle voci critiche

Le autorità iraniane hanno intensificato negli ultimi mesi l’arresto di attivisti e difensori dei diritti civili, spesso senza fornire motivazioni legittime o rispettare procedure legali corrette. L’Alto Rappresentante dell’Ue evidenzia che molti di questi arresti avvengono a seguito di attività pacifiche, come manifestazioni, scritti pubblicati online o partecipazione a incontri di sensibilizzazione sui diritti civili.

Il ricorso alla detenzione arbitraria, secondo Bruxelles, è uno strumento volto a intimidire la popolazione e a soffocare ogni forma di dissenso, in violazione dei principi fondamentali della democrazia e dei diritti umani sanciti dalle convenzioni internazionali.


L’appello dell’Unione Europea

L’Alto Rappresentante dell’Ue ha lanciato un appello chiaro e diretto alle autorità iraniane, invitandole a rilasciare tutte le persone ingiustamente detenute per aver esercitato i loro diritti fondamentali. In particolare, l’Unione Europea ha sottolineato l’importanza di garantire la libertà di espressione e di riunione, nonché il diritto dei cittadini di partecipare attivamente alla vita pubblica senza timore di repressioni.

Bruxelles ha inoltre ribadito che il rispetto dei diritti umani è un prerequisito essenziale per mantenere relazioni diplomatiche stabili e cooperazione internazionale, compresa la possibilità di dialogo su temi economici, politici e culturali.


Reazioni e contesto internazionale

La posizione dell’Ue si inserisce in un quadro più ampio di preoccupazione internazionale. Organizzazioni non governative, istituzioni internazionali e governi di diversi Paesi hanno denunciato arresti arbitrari, intimidazioni e maltrattamenti nei confronti di attivisti iraniani. La comunità internazionale monitora con attenzione la situazione, sottolineando la necessità di tutelare chi difende i diritti civili in condizioni di crescente rischio personale.

Gli arresti dei difensori dei diritti umani, secondo osservatori internazionali, rappresentano un segnale allarmante di quanto siano limitati gli spazi di partecipazione democratica all’interno dell’Iran, e aumentano la pressione sul governo di Teheran per rispettare i propri obblighi internazionali.


Il ruolo dell’Unione Europea

Con la nota ufficiale, l’Unione Europea ribadisce il proprio impegno a sostenere i diritti umani a livello globale e a mantenere un dialogo costante con le autorità iraniane. L’obiettivo è quello di promuovere il rispetto delle libertà fondamentali e garantire protezione agli attivisti, ai giornalisti e a tutti coloro che operano per la tutela dei diritti civili.

L’Ue conferma inoltre che la protezione dei diritti umani rimane una priorità dell’agenda diplomatica europea, con azioni coordinate a livello internazionale per monitorare la situazione, denunciare abusi e sostenere la società civile iraniana in un contesto caratterizzato da crescenti restrizioni.

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