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1 mese agoon
Recoaro, Vicenza – Una tragedia ha scosso le Piccole Dolomiti oggi, dove uno scialpinista di 50 anni ha perso la vita travolto da una valanga sul Vajo Gabene, zona nota per le escursioni invernali ma anche per il rischio elevato di slavine. L’incidente è avvenuto nel corso della mattinata e ha immediatamente mobilitato i soccorsi alpini della zona.
Il cinquantenne, residente in provincia, si trovava nella zona per una normale escursione di scialpinismo, una delle attività più amate sulle montagne vicentine. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava percorrendo un tratto ripido quando una massa di neve si è staccata e lo ha travolto.
Il Soccorso Alpino di Recoaro è stato allertato immediatamente e ha raggiunto la zona grazie all’intervento di un elicottero proveniente da Treviso. Le operazioni di soccorso sono state rapide e coordinate, ma nonostante l’intervento tempestivo, l’uomo non ha potuto essere salvato. Le ferite riportate nell’impatto con la valanga si sono rivelate troppo gravi.
I soccorritori hanno sottolineato la difficoltà dell’operazione, dovuta al terreno impervio e alle condizioni della neve, che hanno reso complicato l’atterraggio dell’elicottero e l’accesso al luogo dell’incidente.
Le cause precise della valanga sono ancora in fase di accertamento. Tuttavia, secondo gli esperti, la zona del Vajo Gabene è soggetta a frequenti distacchi di neve, soprattutto nelle giornate successive a nevicate recenti o in caso di variazioni di temperatura che rendono instabile il manto nevoso.
Il cinquantenne indossava l’equipaggiamento standard per lo scialpinismo, ma, come spesso avviene in queste situazioni, la rapidità e la forza della slavina hanno reso impossibile ogni tentativo di salvataggio.
L’incidente rappresenta un drammatico promemoria dei rischi legati alle attività invernali in montagna. Gli esperti sottolineano l’importanza di informarsi sulle condizioni della neve prima di ogni escursione, di dotarsi di dispositivi di sicurezza come ARTVA, pala e sonda, e di percorrere solo percorsi conosciuti e valutati in base al rischio valanghe.
Inoltre, si raccomanda sempre di non affrontare tratti ripidi o instabili da soli e di rispettare le indicazioni dei bollettini della neve e delle autorità locali.
La notizia della tragedia ha immediatamente suscitato dolore nella comunità locale e tra gli appassionati di montagna. Il Soccorso Alpino ha espresso cordoglio per la vittima e per la famiglia, ricordando l’importanza della prudenza e della preparazione adeguata in montagna.
Le autorità e gli esperti ribadiscono che la montagna offre scenari spettacolari ma può diventare molto pericolosa in assenza di precauzioni. Questa tragedia rappresenta un ulteriore monito sulla necessità di rispettare sempre le regole di sicurezza e di non sottovalutare mai i segnali di pericolo presenti in ambiente innevato.
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