Aggiornamenti sul caso dell’operatore della Croce Rossa di Forlì: Luca Spada avrebbe avuto un suo tariffario illecito nelle onoranze funebri.
Cosa sta succedendo?
Ci sono aggiornamenti nel caso delle morti sospette in ambulanza. Luca Spada, ovvero il 27enne indagato per omicidio, avrebbe dichiarato ai suoi amici di avere un vero e proprio tariffario nel mondo delle onoranze funebri che gli avrebbe permesso di portare a casa fino a 7 mila euro.
Dalle conversazioni con gli amici analizzate, emerge che il ragazzo aveva dei rapporti di lavoro con diverse agenzie funebri. Durante i suoi trasporti in ambulanza con la Croce Rossa sono venuti a mancare sei anziani.
In una conversazione del settembre 2025, il titolare dell’agenzia più vicina a Spada gli chiede informazioni su un’anziana trasportata da Spada (non presente tra i sei il cui decesso è attenzionato dalla Procura). Spada, dopo avere scoperto che il funerale era stato affidato a un’altra agenzia commenta: “L’avranno infinocchiato in ospedale“. Infatti, nessuno dei deceduti ha contattato le agenzie funebri con cui l’indagato era affillato.
Questa sua attività illecita non era un segreto neanche a casa sua. In alcune conversazioni con la compagna si discute sulle morti giornaliere. Nell’ottobre 2025 racconta di aver appena finito di “montare la lipide”, lamentandosi di essersi svegliato presto per finire il lavoro.
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