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Hormuz: la pace rallenta, ma perché?

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Dopo settimane di trattative, il doppio blocco sullo stretto di Hormuz sarebbe stato eliminato, ma Donald Trump ha deciso di non firmare l’accordo perché, dal suo punto di vista, c’è ancora tempo. Ecco il motivo.

Cos’è successo?

Il Presidente americano Donald Trump in realtà non è completamente libero di compiere le sue scelte. Il motivo? Israele non vuole la pace e Netanyahu è come se tenesse per i fili l’uomo più potente d’America. Iran è il nemico giurato del popolo ebraico e, secondo l’accordo, è previsto anche il cessate il fuoco in Libano, dove l’IDF ha occupato parte del Sud.

Proprio quando l’America e l’Iran si preparavano a elaborare un tregua tutto si ferma, e quella pace tanto desiderata sembra diventare, ancora una volta, sempre più lontana. Il Presidente israeliano ha convocato il suo gabinetto di guerra, dichiarando che hanno il diritto di difendersi dal Libano. Per Israele  diritto di difesa significa solamente una cosa: poter attaccare gli altri Paesi in maniera indisturbata.

Quindi Netanyahu vuole continuare liberamente la propria campagna militare e prepararsi per le imminenti elezioni legislative israeliane. Sembra proprio che Trump non abbia una vera e propria voce in questa guerra e, se tutto questo non fosse già abbastanza tragico, sarebbe da citare il nostro amato Alberto Sordi: finché c’è guerra c’è speranza.

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