la settimana tv
Scuola: si parte! Ma 519 presidi devono attendere il 5 settembre
Published
2 anni agoon
Scuola: ufficializzato il calendario scolastico 2024-2025. Comunicate le date di inizio e fine dell’anno scolastico, comprese le festività.
Il calendario scolastico
Tutte le Regioni hanno deliberato i calendari scolastici per il prossimo anno scolastico 2024-25. Oltre alle date indicate dalle Regioni i collegi docenti possono deliberare ulteriori giorni di sospensione nel limite dei giorni di lezioni da garantire.
Conoscere in anticipo l’inizio e la fine delle lezioni e le festività durante la scuola è fondamentale in primo luogo per gli insegnanti, che hanno così la possibilità di pianificare in modo efficace il programma lungo tutto l’arco dell’anno scolastico, calibrando i carichi di studio e le verifiche; evitando sovrapposizioni stressanti per gli studenti. Ma è molto importante anche per le famiglie, che potranno così organizzare vacanze e momenti liberi da passare tutti insieme, nonché gli impegni lavorativi.

Come funziona la definizione del calendario?
In Italia, lo schema del calendario scolastico viene definito a livello sia nazionale che regionale, seguendo una struttura che permette una certa flessibilità locale pur mantenendo dei criteri comuni a livello nazionale. Ecco come funziona:
- A livello nazionale: Il Ministero dell’Istruzione stabilisce alcuni criteri generali per l’anno scolastico, come la durata minima in giorni dell’anno scolastico (generalmente 200 giorni) e le date approssimative per l’inizio e la fine dell’anno scolastico, che di solito inizia a settembre e finisce a giugno. Questi criteri forniscono un quadro generale all’interno del quale le scuole devono operare.
- A livello regionale: le singole Regioni hanno la responsabilità di adattare questo quadro alle esigenze e alle particolarità locali. Ciò significa che ogni Regione stabilisce le date precise di inizio e fine delle lezioni e può inserire nel calendario delle pause per festività locali o eventi particolari. Questa flessibilità consente di tenere conto di fattori come le condizioni climatiche locali, le tradizioni e le festività regionali.

Lezioni a ottobre: la richiesta
Alcuni sindacati e associazioni, visti i cambiamenti climatici e il forte caldo estivo, hanno chiesto al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di modificare il calendario scolastico.
La proposta è di posticipare l’inizio delle lezioni a ottobre, ma questa idea ha incontrato l’opposizione di molti genitori. A sollevare il tema del caldo sono due associazioni minori, il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani e il sindacato dei precari Anief, che scrivono alla Società italiana di pediatria, alla Federazione italiana medici pediatri e all’Associazione nazionale pedagogisti, per chiedere un parere scientifico sull’opportunità di posticipare l’avvio dell’anno scolastico.
“Un tema che non esiste”
«Un tema che non esiste — liquida Antonello Giannelli, il capo della principale associazione dei presidi, l’Anp —. Siamo in un Paese che ha il record di vacanze estive, e vogliamo prolungarle ancora, senza avere tra l’altro gli edifici adatti per poter poi recuperare le lezioni a giugno e luglio?»
Ogni istituto, sulla base dell’autonomia scolastica, può fare delle scelte relativamente alla data di inizio delle lezioni e alle chiusure durante l’anno scolastico per le festività e i ponti. Tuttavia, il numero complessivo di giorni di lezione deve rimanere lo stesso per tutti.
Il voto in condotta
Nonostante queste date non sempre coincidano tra le varie regioni, c’è una notizia quest’anno che vuol riguardare tutti ed è l’appello che il ministro Valditara ha fatto al Governo affinché approvi per tempo la riforma del voto in condotta, in modo che possa entrare in vigore per tutti già dal primo giorno di scuola di quest’anno scolastico.

Calendario scolastico della Campania 2024-2025
“Per tutti gli ordini e i gradi d’istruzione e per i percorsi formativi, le lezioni hanno inizio il 12 settembre 2024 e terminano il 7 giugno 2025 per un totale previsto di n. 203 giorni di lezione, ovvero di n. 202 giorni di lezione qualora la festività del Santo Patrono ricada in periodo di attività didattica. Nelle scuole dell’infanzia le attività educative terminano il 30 giugno 2025. Le Scuole potranno cominciare fino a tre giorni prima, rispetto all’avvio ufficiale e recuperare i giorni nel corso dell’anno. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, le attività educative termineranno il 30 giugno 2025″. Così recita il post dell’Assessore alla Scuola, alle Politiche Sociali e Giovanili della Regione Campania, Lucia Fortini. Ecco tutte le festività presenti nel calendario scolastico della Campania 2024-2025:
- 1 e 2 novembre 2024
- dal 23 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025
- 3 e 4 marzo 2025
- dal 17 al 22 aprile 2025
- 25 e 26 aprile 2025
- dal 1 al 3 maggio 2025
- 2 giugno 2025
Partenza in salita per la scuola
Sulla carta dunque tutto definito secondo il principio di sussidiarietà scolastica su scala regionale. Ma non mancano i motivi di frizione prima ancora di cominciare.
Non è neanche finita la settimana di Ferragosto e già il mondo della scuola rischia la crisi. A partire da oggi lunedì 19 agosto sono iniziati gli interpelli per le supplenze del nuovo anno scolastico 2024/2025. L’interpello è il nuovo meccanismo previsto dal Ministero che consente alle scuole di richiedere nuove candidature per sopperire a una carenza di personale a disposizione. A differenza delle precedenti MAD (messe a disposizione) questi non prevedono una candidatura volontaria alle scuole.
Come funzionano gli interpelli
Il primo passaggio per assegnare le cattedre prevede seguire le Graduatorie ad Esaurimento (GaE). Una volta terminati i posti disponibili, si procede utilizzando le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Il processo di assegnazione delle supplenze potrà portare a incarichi annuali che possono durare fino al 31 agosto o 30 giugno.
In caso di esaurimento di entrambe le liste, gli uffici scolastici provinciali potranno trasferire i posti rimasti alle singole scuole che provvederanno a ulteriori assegnazioni tramite le graduatorie d’istituto. Terminati anche questi posti, il dirigente scolastico pubblicherà sul sito della scuola avvisi specifici per il reclutamento dei docenti, ovvero gli interpelli. Gli avvisi per le supplenze saranno anche inviati all’Ufficio Scolastico Territoriale, che li pubblicherà sul proprio sito.
Assunzione a rischio per oltre 500 presidi
Così mentre circa 250 mila supplenti, anche quest’anno, occuperanno le cattedre nell’ anno scolastico che tra meno di 15 giorni si appresta a ricominciare tra vecchi e nuovi sistemi, tra vecchie e nuove problematiche; per ben 519 nuovi presidi, invece, potrebbe saltare l’assunzione.
Se per le altre figure si stanno trovando correttivi sui metodi e modelli d’assunzione; non trova pace, invece, la vicenda relativa al concorso per diventare dirigenti scolastici che si è svolto nel 2017. Il tema che più preoccupa è dunque questo legato alle cattedre dei dirigenti scolastici e al caos generato da tale concorso: dopo i ricorsi e contro ricorsi che hanno contrassegnato tutta la procedura, adesso arriva un nuovo stop. Il Tar del Lazio infatti ha sospeso, in via cautelare, l’immissione in ruolo di 519 presidi che avrebbero dovuto essere assunti il 1° settembre dopo aver superato un concorso straordinario riservato.
Alla vigilia di Ferragosto dunque il Tar del Lazio ha sospeso in via cautelare la procedura relativa alla nomina dei vincitori del concorso: per l’appunto i 519 a livello nazionale, di cui 25 nel Lazio. Il ministero dell’Istruzione, che da quanto si è appreso si costituirà in giudizio per chiedere l’annullamento del decreto, aveva pubblicato la graduatoria finale lo scorso 9 agosto, con l’obiettivo di assegnare i vincitori alle scuole vacanti già dalla fatidica data del primo settembre.
Il Tar del Lazio congela le nomine
In sostanza il Tar del Lazio ha congelato l’imminente nomina dei futuri dirigenti scolastici che hanno partecipato al corso-concorso nazionale riservato che si è svolto nei mesi scorsi grazie ad un emendamento del Governo. La sospensione resterà in vigore almeno fino al 5 settembre, giorno in cui è fissata la camera di consiglio. Il concorso riservato per dirigenti scolastici, che si è concluso i primi di luglio, era stato previsto da una disposizione voluta dal Parlamento per mettere fine ai contenziosi in essere derivati dalla gestione del concorso ordinario del 2017. La data del 5 settembre si preannuncia cruciale anche per un altro motivo: il Tar si esprimerà sui ricorsi presentati da circa 350 candidati che contestano le prove preselettive del concorso ordinario per dirigenti scolastici che si è svolto quest’anno.
___
Potrebbe interessarti anche:
___



