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1 anno agoon
Una bellissima iniziativa è nata. In Italia ci sono delle libraie e dei librai formati in modo specifico per poter dare alle donne che hanno subito violenza un sostegno competente.
La casa editrice Settenove finanzia una nuova iniziativa: promuovono delle libreria a sostegno delle donne che hanno subito violenze.
Le “librerie rifugio” sono dei strumenti per il contrasto alla violenza maschile e di genere, sono diventati dei presidi sociali. Gli spazi che dal 2023 hanno aderito al progetto sono 134, ma Monica Martinelli, fondatrice di Settenove, dice che ce ne saranno altre nel 2025. Sono presenti in tutta Italia e hanno ottenuto un riconoscimento anche nel Parlamento Europeo.

Le librerie che diventano un “rifugio” sono riconoscibili da un logo rosso e da un pannello esposto in vetrina, e al loro interno è stato creato uno spazio dove si possono trovare i numeri e i materiali del centro antiviolenza di riferimento per quello specifico territorio.
Grazie al progetto “Rifugi’ in tanti territori sono nate connessioni impreviste, tra librerie, centri antiviolenza e altre realtà che hanno poi iniziato a organizzare eventi e attività di sensibilizzazione, contribuendo dunque a rafforzare la rete del contrasto alla violenza maschile sulle donne.
Martinelli racconta uno degli ultimi interventi avvenuti in una libreria rifugio: una donna che dopo essere entrata più volte ha trovato il coraggio di raccontare la propria storia e di contattare infine, insieme alla libraia, il 1522. “C’è insomma la possibilità che le cose cambino“, commenta Martinelli.
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