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4 ore agoon
Il caldo eccessivo può provocare un blackout dovuto dal sovraccarico della rete. Qualora le eventuali interruzioni dovessero andare oltre le 8 ore, è previsto ottenere un rimborso fino 300 euro.
A trovare una soluzione al problema caldo eccessivo ed elettricità l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), che stabilisce un risarcimento per coloro che subiscono questo tipo di disagio. Tale rimborso è automatico e viene versato in bolletta, senza che venga fatta alcuna richiesta, ma il valore dipende dalla grandezza del Comune di residenza, al tipo di utenza interessata e al numero di ore in cui il blackout si è protratto. Quindi, si va da un minimo di 35 euro fino a un massimo di 300.
Questo tipo di rimborso non riguarda unicamente le utenze domestiche, ma viene concesso anche a coloro che possiedono attività commerciali o imprese. Nel loro caso gli importi variano in base alla potenza energetica impegnata, e non solo in base al numero di ore in cui l’attività è rimasta priva di energia e probabilmente chiusa al pubblico, perdendo quindi introiti.
Quando l’interruzione di corrente provoca il guasto di un apparecchio elettrico in casa, la compensazione d’ufficio non basta a coprire le perdite. In questi casi, l’utente ha il diritto di esigere un indennizzo supplementare inviando una contestazione formale al proprio fornitore, allegando prove concrete come fotografie, ricevute d’acquisto e relazioni di tecnici che mettano in evidenza il nesso causale con il blackout. Qualora la richiesta venisse respinta, il cliente può ricorrere al servizio di conciliazione per tutelarsi.
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