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21 ore agoon
Un’operazione condotta dai Carabinieri del NAS di Ragusa ha portato alla luce un grave e reiterato sistema di violenze e soprusi all’interno di un centro diurno socio-assistenziale per disabili.
Le indagini, avvalendosi di intercettazioni e riprese video ambientali, hanno documentato condotte quotidiane di estrema gravità ai danni dei pazienti della struttura, soggetti particolarmente fragili e non in grado di difendersi. I filmati acquisiti dagli inquirenti mostrano continue aggressioni fisiche tra cui possiamo citare schiaffi, pugni, calci e spinte, abusi verbali sistematici, urla, minacce, umiliazioni e condotte gravemente vessatorie.
A seguito delle evidenze raccolte, la magistratura ha disposto misure cautelari a carico di sette individui operanti all’interno del centro:
I provvedimenti restrittivi vedono coinvolti in prima persona il presidente dell’associazione del terzo settore gestore della struttura e sei collaboratori, tra cui si annoverano sia volontari sia giovani impegnati nel Servizio Civile Universale.
Le contestazioni mosse a vario titolo dalla Procura della Repubblica nei confronti dei sette indagati sono estremamente severe: si va dal concorso in maltrattamenti aggravati dalla minorata difesa delle vittime, fino al reato di esercizio abusivo della professione infermieristica, contestato per la somministrazione impropria di terapie o manovre sanitarie effettuate in assenza dei titoli abilitativi e delle competenze prescritte dalla legge.
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