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Ieri la Commissione Ambiente della Camera aveva bocciato tutti gli emendamenti al decreto Campi Flegrei – oggi, dopo numerose proteste levatesi da sindaci, parlamentari, componenti del consiglio comunale di Napoli e anche dal Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni, il governo ha annunciato una nuova legge decennale. Non si parlerà quindi solo di decreti utili a tamponare l’ultima emergenza ma sarà stabilito un piano a lungo termine per i Campi Flegrei.
Il presidente della Campania Roberto Fico conferma che questo sia un risultato che ha coinvolto anche la Regione: “Abbiamo concordato con il governo di lavorare a un provvedimento ad hoc, interamente dedicato ai Campi Flegrei, organico e strutturato, capace di affrontare in maniera complessiva le esigenze del territorio“.
Un decreto, viene specificato, ci sarà comunque: ma, stando a quanto dichiarato da ministro Musumeci, non ci saranno solo ristori e contributi; nelle intenzioni del governo ci sarebbe quella di riformulare la gestione del territorio.
Il ministro a parlato di una “governance unica, con poteri, responsabilità e catena decisionale inequivocabili“, nonché di “prevenzione strutturale, con un programma pluriennale di riduzione della vulnerabilità degli edifici pubblici e privati; riparazione degli immobili dichiarati inagibili a seguito di scosse sismiche; infrastrutture strategiche e vie di fuga, sottratte alla frammentazione delle competenze e sottoposte a procedure accelerate“. La parte più critica delle anticipazioni fatte da Musumeci è quella riguardante la “delocalizzazione volontaria e incentivata“: nello specifico, si immagina di stabilire, nei prossimi dieci anni, quante case e quante persone potranno vivere nelle aree più a rischio.
Restano comunque confermate le misure previste dal testo base dell’ultimo decreto, ovvero lo stanziamento di 100 milioni di euro per la riqualficazione sismica degli edifici residenziali dichiarati inagibili, ristori del 70% e l’aumento del contributo di autonoma sistemazione a 900 euro mensili.
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