L’aereo Boeing Air India è precipitato da 274 metri dopo il decollo da Dehli. Segue il tragico schianto di Ahmedabad, che ha causato 260 vittime.
Cos’è successo al Boeing Air India?
L’incidente è avvenuto lo scorso 14 giugno dall’Aeroporto Internazionale Indira Gandhi e diretto a Vienna, ventotto secondi dopo il decollo. Il volo era previsto alle 2:56 di mattino, poco dopo ha iniziato a perdere quota e si sono attivati i sistemi di sicurezza automatici, che hanno emesso il seguente avviso: Don’t Sink (Non scendere). L’incidente è avvenuto dopo lo schianto di Ahmedabad, nel quale hanno perso la vita 260 persone.
Non ci sono feriti tra i passeggeri, ma in seguito all’incidente è partita un’inchiesta da parte della Direzione Generale dell’Aviazione Civile indiana (DGCA). Entrambi i piloti sono sospesi dal servizio in via precauzionale, inoltre la compagnia ha comunicato di aver segnalato l’accaduto alle autorità aeronautiche come da protocollo.
Sono state elaborate tre ipotesi che cercano di spiegare l’accaduto: errore umano, condizioni meteorologiche avverse e guasto tecnico. I dati delle scatole nere e l’analisi del relitto saranno fondamentali per rispondere a questa domanda. Il presidente dell’Air India ha dichiarato che la compagnia ora è impegnata a rafforzare la sicurezza dei trasporti e ha assicurato che in caso di ulteriori violazioni non esiterà ad attuare sanzioni severe.
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