Nonostante l’evento sia stato annullato, il concerto di Gergiev a Caserta continua a far parlare.
Concerto annullato
La decisione è arrivata da Tiziana Maffei, direttrice della Reggia – che entra quindi in aperto contrasto con la linea che avrebbe voluto seguire il governatore della Campania Vincenzo De Luca, che più volte si è dichiarato favorevole all’esecuzione del concerto. Al contrario, il ministro della cultura Giuli – che si era espresso in maniera contraria all’evento – ha salutato con favore la decisione di Maffei. “L’annullamento del concerto” ha dichiarato “obbedisce a una logica di buonsenso e tensione morale volta alla protezione dei valori del mondo libero.”
Le reazioni
Non è il solo: oltre alla vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno (PD), che si è battuta sin da subito e con veemenza per fermare l’evento, approvazione è stata mostrata da Magi, Lombardo, Carfagna, Mollicone e Sensi – rispettivamente esponenti di più europa, Azione, Noi Moderati, Fratelli d’Italia e Partito Democratico. Bisimo invece è arrivato dalla Lega, per voce di Vannacci – che vorrebbe far esibire Gergiev al Parlamento Europeo – e il Movimento 5 stelle, che parla di “tempi bui“.
Non reagisce bene nemmeno l’ambasciata russa in Italia, che in un post social definisce l’annullamento dell’evento come “una chiara prova che in Italia, favorite dalla totale condiscendenza delle autorià locali, sono all’opera forze distruttive e prorompenti, la cui entità numerica è irrisoria ma che, ciononostante, si adoperano attivamente per promuovere una percezione negativa dell’Italia in Russia e della Russia in Italia – che, in sostanza, mirano a dividere i popoli dei nostri due Paesi, i russi e gli italiani.”
Gergiev, nel frattempo, dice alla Tass di non sapere nulla dell’annullamento del concerto.
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