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Gaza: in Italia il piccolo Asaad torna a camminare e a vedere

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A Torino è avvenuto un “miracolo” per il piccolo Asaad. Il giovane gazawi torna a camminare e recupera la vista grazie a un intervento chirurgico.

L’arrivo in Italia di Asaad

La vita del piccolo Asaad è  stravolta nella notte tra 19 e 20 maggio. Un missile colpisce un’abitazione di Gaza in cui si trova la sua famiglia; sua madre, sua sorella, la sua nonna paterna e altri membri della sua famiglia perdono la vita, si salva solo lui, suo fratello Mohamed e suo padre Yousef Al Zaiza. Il piccolo e suo fratello sono  portati d’urgenza in ospedale; le condizioni di Asaad erano critiche: ha subito l’amputazione della gamba destra e anche l’occhio destro è danneggiato. Clinicamente era dichiarato morto, ma è riuscito a sopravvivere grazie a una rianimazione cardio-polmonare.

Asaad, suo padre e il fratello hanno raggiunto l’Italia a giugno con la missione umanitaria Food For Gaza, coordinata dalla Regione Piemonte. All’ospedale infantile Regina Margherita, la vista del bambino è stata salvata con un’operazione chirurgica ed ora c’è un nuovo importante passo di rinascita per lui.

La protesi donata

L’Officina ortopedica Maria Adelaide, centro specializzato nella realizzazione di dispositivi protesici ad alta tecnologia, ha donato una protesi di una gamba, restituendogli fiducia e nuove prospettive per il futuro.

torino

Yousef ha ringraziato così tutta l’équipe medica piemontese: “Sono infinitamente grato a tutti coloro che hanno reso possibile l’apertura dei canali umanitari, all’ospedale Regina Margherita, all’Officina Ortopedica Maria Adelaide e alla Croce rossa italiana comitato di Torino. Tutti insieme hanno contribuito a ridare speranza nel futuro a me e ai miei figli“. Anche Roberto Ariagno, direttore dell’Officina Ortopedica Maria Adelaide, ha rilasciato un’intervista: “Quando sono venuto a conoscenza della storia di Asaad ho pensato che donargli una protesi fosse il minimo che potessi fare per restituirgli un’opportunità di rinascita. Può di nuovo camminare  dopo ciò che ha subito“.

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