Il cosiddetto fenomeno delle “targhe polacche” desta sempre più preoccupazione: a Napoli circolano sempre più veicoli immatricolati con targhe estere – un fenomeno che l’associazione Carlo La Catena riconduce alla disomogeneità territoriale nell’applicazione dei premi assicurativi, la cui obbligatorietà è, invece, uniforme in tutta Italia: mentre a Napoli l’assicurazione per uno scooter costa anche 1500 euro, in altre parti del Paese costa solo 300 euro; una sproporzione evidente.
Cosa dice l’associazione?
L’associazione sollecita l’intervento del presidente del consiglio Giorgia Meloni, e prosegue ribadendo che la sproporzione dei premi assicurativi “non può essere ricondotta a mere dinamiche fisiologiche di mercato” ma – e citiamo letteralmente la nota dell’Associazione – “a una speculazione economica che incide direttamente sul diritto al possesso del bene“.
Sarebbe necessaria, secondo Nicola Perna, presidente dell’Associazione, una riforma del sistema assicurativo in Italia, poiché al momento la sproporzione in atto porta non solo a tasse onerose per i cittadini, ma anche perdite fiscali per lo stato, imposte mancate e rischi riguardanti la criminalità organizzata – cose che costituiscono a tutti gli effetti un doppio danno per la collettività, in quanto sottraggono alla città, alla regione e al sud in generale quel capitale circolante che creerebbe invece ricchezza e sviluppo.
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