3.132.507 euro: questa la cifra di imposte regionali sulle concessoni demaniali recuperata dalla Guardia di Finanza di Napoli dopo la conclusione dell’indagine della Procura Regionale per la Campania della Corte dei Conti.
Cos’è successo?
Nel corso degli accertamenti è infatti emerso che il versamento dell’addizionale regionale ai canoni demaniali marittimi – una percentuale che varia tra il 10% il 25% del canone – e è stato disatteso da tutti gli operatori economici titolari di concessioni nei porti di Napoli, Salerno e di Castellammare di Stabia. Fino al 2024 si era erroneamente ritenuto che l’imposta non fosse applicabile alla concessioni rilasciate dall’autorità di sistema portuale – ma la Campania, con la legge regionale n.5 del 2013, ha chiarito che si tratti invece di un ente concedente e che sia possibile riscuotere l’imposta dai cocnessionari.
L’autorità portuale si è quindi messa in moto inviando ben 422 avvisi di messa in mora ai concessionari inadempienti, che adesso dovranno pagare l’imposta dovuta.
___
Potrebbe interessarti anche:
Tre operazioni mirate al contrasto alla detenzione di sostanze stupefacenti tra Napoli e Caserta
___
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.