Nove cani – tre adulti e sei cuccioli – sono stati lasciati su un terrazzo sotto il sole, a Sciacca, in provincia di Agrigento, dove la temperatura ha raggiunto 43 gradi, senza riparo né fonti d’acqua e circondati dalle loro deiezioni. L’accusa per la persona di rifermento è di maltrattamento e uccisione di animali d’affezione.
Purtroppo, quattro dei cani più giovani sono morti prima dell’arrivo dei soccorsi; gravissime anche le condizioni degli altri animali. Le associazioni LNDC e OIPA hanno sporto denuncia e il Comune si Sciacca si costituirà parte civile.
L’Oipa chiede un daspo cinofilo
L’avvocata Claudia Taccani, che assiste l’associazione OIPA, non ha dubbi: “Lasciare degli animali morire di stenti, esposti al sole cocente e privati di acqua, cibo e qualsiasi possibilità di salvezza, significa infliggere loro una sofferenza inaccettabile e dimostrare un totale disprezzo per la loro vita. Chiediamo al Sindaco” conclude la legale “l’emissione di un provvedimento che impedisca la detenzione di qualsiasi animale al responsabile e a eventuali concorrenti, e una risposta ferma della Magistratura. Non ci sono attenuanti né giustificazioni“.
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