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Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha lanciato un allarme evidenziando come la penisola stia vivendo una progressiva tropicalizzazione del clima.
Il prolungarsi delle temperature elevate e l’innalzamento dei livelli di umidità stanno favorendo una proliferazione straordinaria di insetti nelle città italiane.
I periodi prolungati di caldo torrido e le precipitazioni torrenziali alternate a periodi di secca creano le condizioni perfette per il ciclo riproduttivo delle zanzare. Non si tratta più soltanto della comune zanzara culex o della zanzara tigre (Aedes albopictus), ma della progressiva colonizzazione di specie aliene in grado di veicolare agenti patogeni prima assenti o rari alle nostre latitudini.
L’aumento della presenza di vettori comporta un rischio concreto per la salute pubblica, accelerando la trasmissione di arbovirus:
Per mitigare la diffusione, gli esperti sottolineano l’urgenza di interventi coordinati di disinfestazione larvicida da parte degli enti locali, associati alla bonifica dei ristagni d’acqua nei giardini e balconi privati. Sul piano individuale restano fondamentali l’uso di repellenti cutanei, l’installazione di zanzariere e la vigilanza sui sintomi febbrili anomali dopo le punture.
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