Una tragica fatalità si è consumata negli USA, dove una bambina di soli 6 anni, Winter Jones, è deceduta dopo essere stata dimenticata da sola all’interno di uno scuolabus sotto temperature roventi.
Cos’è successo?
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità e dai familiari, la piccola stava raggiungendo il centro estivo/asilo nido quando l’autista del mezzo, una volta arrivato a destinazione, ha fatto scendere gli altri bambini senza accorgersi che la bimba era rimasta a bordo. Il veicolo è stato quindi parcheggiato e chiuso dall’autista per diverse ore, esposto all’intenso calore estivo.
Ad aggravare le circostanze della vicenda è il fatto che la piccola Winter Jones soffriva di autismo ed era non verbale: per questo motivo non è stata in grado di chiamare aiuto o attirare l’attenzione dell’esterno prima che le condizioni all’interno dell’abitacolo diventassero letali.
Il dramma è emerso soltanto nel corso della giornata, quando ci si è resi conto della sua assenza. I soccorritori sono intervenuti d’urgenza sul posto, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano e il personale medico ne ha potuto solo constatare il decesso.
Sull’episodio le forze dell’ordine e gli inquirenti locali hanno aperto un’indagine formale per accertare le esatte responsabilità dell’autista e del personale addetto alla sorveglianza e al trasporto dei minori, per verificare l’eventuale mancato rispetto dei protocolli di sicurezza previsti per il controllo dei veicoli a fine corsa. La tragedia ha riacceso il dibattito negli Stati Uniti sui sistemi di allarme e sui controlli obbligatori per prevenire le morti da ipertermia sui mezzi scolastici.
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