Una strage: questo il risultato a cui ha condotto ilcolpo partito per errore dalla canna di un fucile – l’eplosione accidentale del proiettile ha portato a una vera e propria sparatoria tra cacciatori, conclusasi con la morte di tre persone. L’assurda vicenda ha avuto luogo presso i boschi di Montagnareale.
Cos’è successo?
Stando a quanto ricostruito, nei boschi camminavano due coppie di cacciatori: Davis e Giuseppe Pino, due fratelli di 26 e 44 anni, e Antonio Gatani, 82enne che camminava insieme a un bracciante agricolo di 50 anni – unico sopravvissuto, ora indagato, che si era allontanato dal luogo della strage ma a cui le forze dell’ordine sono riuscite a risalire grazie alle testimonianze di alcuni familiari.
Secondo gli investoigatori, il primo colpo sarebbe partito proprio dal fucile di Gatani, che avrebbe colpito, mortalmente, Giuseppe Pino; allora Davis avrebbe risposto al fuoco, uccidendo l’82enne. Infine, l’altro cacciatore avrebbe ucciso Davis con un ultimo sparo. Il bracciante agricolo di 50 anni non ha confermato quanto ricostruito – si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere e un nuovo interrogatorio sarà disposto entro venerdì – e la ricostruzione si basa sul fatto che il fucile di Giuseppe Pino è l’unico a non aver esploso alcun colpo.
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