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La 76ª edizione del Festival si è aperta con le esibizioni di tutti e 30 i Big in gara. Tra i brani più apprezzati della prima serata spicca “Qui con me”, con cui Serena Brancale ha conquistato pubblico e critica, piazzandosi al terzo posto nella classifica parziale.
L’artista pugliese, già nota per la sua capacità di fondere jazz, soul e pop contemporaneo, ha scelto questa volta di mostrarsi in una veste più intima e vulnerabile.
“Qui con me” è una ballata intensa e cinematografica che racconta l’assenza trasformandola in presenza emotiva. Il brano è una lettera dedicata alla madre Maria De Filippis, insegnante di musica di origini italo-venezuelane, scomparsa nel 2020 dopo una grave malattia.
Nel testo emergono immagini potenti e delicate: il legame tra madre e figlia viene descritto come indissolubile, capace di superare perfino la morte. Versi come «Due gocce d’acqua non si perdono nel mare mai» e il riferimento alla somiglianza («guardami ma quanto ti assomiglio») sottolineano un’eredità affettiva che continua a vivere ogni giorno.
Serena ha raccontato di aver custodito il dolore per anni prima di riuscire a trasformarlo in musica, scegliendo Sanremo come luogo simbolico per condividere questa parte così profonda della sua vita.
L’esibizione è stata tra i momenti più toccanti della prima serata. Al termine del brano, Serena Brancale non è riuscita a trattenere le lacrime, visibilmente commossa.
A rendere il momento ancora più significativo è stata la presenza della sorella Nicole Brancale, direttrice d’orchestra classe 1982, che ha guidato l’orchestra durante la performance. Un dettaglio che ha trasformato l’esibizione in un ricordo familiare condiviso davanti a milioni di spettatori.
Dopo la performance all’Ariston, “Qui con me” è diventato il video musicale più visto su YouTube nella sezione Trending Music Videos, segno di un forte impatto emotivo anche fuori dal palco del Festival.
Con questa canzone, Serena Brancale non punta solo alla vittoria, ma firma uno dei momenti più autentici e maturi della sua carriera, offrendo al pubblico una riflessione sincera sulla perdita e sull’amore che resta.
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