Ancora un episodio violenza di genere, questa volta a Villaricca, nel Napoletano. I carabinieri hanno sopreso un 44enne che, mentre urlava tra irripetibili improperi: “La uccido, mi faccio 30 anni“, stava scaricando un estintore sotto la porta di casa dell’ex moglie per costringerla ad aprire e a farlo entrare. Nell’abitazione erano presenti anche i figli della coppia, tre ragazzi di diciannove, diciassette e quattordici anni.
Cos’è successo?
Stando a quanto ricostruito, l’uomo sarebbe entrato in casa e avrebbe cominciato ad aggredire l’ex coniuge. A questo punto, per difendere la madre, si sarebbe intromesso il figlio diciannovenne, a cui il padre avrebbe sferrato un colpo in pieno viso – nonostante tutto, i tre figli e la donna sarebbero riusciti ad allontanare l’aggressore, che però avrebbe tentato di rientrare a tutti i costi.
Per questo, avrebbe afferratpun estintore, infilato il tubo sotto la porta e inziato a scaricarne il contenuto nell’abitazione, convinto che così avrebbe “stanato” i familiari. Per fortuna, i carabinieri sono arrivati in tempo e hanno fermato l’uomo, rassicurato le vittime e condotto il quarantaquattrenne in carcere.
Il figlio di 19 anni, condotto in ospedale, si è vesto riconoscere una prognosi di diversi giorni a causa del colpo subito.
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