La donna ora deve risarcire la famiglia pagando 450mila euro. La vittima è un un uomo di 61 anni, morto per asfissia.
Cos’è successo?
La vicenda è successa in Piemonte dieci anni fa. La tragedia si è consumata all’interno di una mansarda, durante una pratica di bondage che ha causato la morte per asfissia di un 61enne, nonostante l’arrivo tempestivo del 118.
Il bondage è una pratica sessuale che consiste nell’immobilizzazione del partner consenziente. Si tratta di uno scambio di potere in cui si utilizzano strumenti come corde, manette o bende. Deve esserci un’assoluta fiducia tra i partecipanti e la pratica è regolata da un protocollo di sicurezza, proprio per evitare incidenti legati alla respirazione o alla circolazione.
Il processo
Il processo ha attraversato diverse fasi; in un primo momento c’è stata un’ipotesi di reato molto più grave, per poi approdare alla condanna definitiva della donna per omicidio colposo. I giudici hanno poi stabilito che i partecipanti fossero consapevoli dei rischi a cui correvano durante la pratica.
Questa valutazione ha portato a una pena detentiva di un anno, ma ha soprattutto demandato alla sede civile il compito di quantificare il danno economico subito dalla moglie e dai tre figli della vittima.
La donna deve risarcire la famiglia pagando una somma di 450mila euro.
___
Potrebbe interessarti anche:
Prezzo delle sigarette potrebbe essere aumentato fino a cinque euro
___
Continua a seguirci su Facebook e scopri gli ultimi aggiornamenti cliccando qui.