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Da amatissimo membro del gruppo comico The Jackal, l’attore napoletano Ciro Priello si è trasformato… in una pecora. O, almeno, l’ha fatto nello studio di doppiaggio per Pecore Sotto Copertura, commedia investigativa tratta dal bestseller di Leone Swann GLENNkill che approdata in questi giorni nei cinema.

La pellicola ha per protagonista non un ispettore nel suo impermeabile ma un gruppo di pecore, decise a individuare il responsabile dell’omicidio delloro amato pastore.
Nello specifico, Ciro Priello doppia la pecora Mopple – un personaggio che l’attore stesso descrive come “molto saggio, comprensivo ed empatico” e in cui si immedesima: “Ora siamo la stessa persona” ha dichiarato “ora mi farò chiamare Ciro Mopple Priello“. Priello, da sempre appassionato di doppiaggio ha descritto l’esperienza come “un gioco costante” e “una delle più belle che mi siano mai capitate“.

A Glennkill il prato è sempre verde, il cielo spesso coperto e il pastore George Glenn è un uomo gentile. O almeno lo era fin quando non viene trovato morto, con una vanga conficcata nel petto. La polizia non ha le idee chiare, e gli abitanti del villaggio sembrano sapere più di quanto dicono. Qualcuno però ha capito subito che non è stato un incidente: le pecore di George, attente osservatrici dell’animo umano, sono convinte che si tratti di omicidio. E se non ci pensano gli uomini a risolverlo, toccherà a loro scoprire la verità. Le pecore di Glennkill osservano, ascoltano, ricordano. Ognuna a modo suo: Miss Maple, la più intelligente di tutte; Othello, il montone orgoglioso; Mopple the Whale, ossessionato dalle regole; e le altre, unite da un’insospettabile capacità di ragionare e dal loro inossidabile spirito belante. Insieme, unendo i loro talenti, cercano di ricostruire gli ultimi giorni di George, individuano e pedinano sospetti, portano avanti la loro indagine mentre interpretano gesti, parole e silenzi umani con uno sguardo ingenuo e insieme implacabile.
Glennkill, un caso editoriale che ha venduto milioni di copie nel mondo, è un giallo che ribalta la prospettiva a cui siamo abituati: un’avventura divertente che ci invita a riflettere sul bisogno di comprendere chi ci sta accanto. Chi ha detto che una pecora non sa pensare con la propria testa?

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