Napoli, questa mattina, si è svegliata avvolta da una nuvola di fumo nero, denso e maleodorante: la nave GNV Phoenix, infatti – un gigante di oltre 35mila tonnellate che aveva preso fuoco già ieri sera – continua a bruciare.
Cos’è successo?
L’incendio è divampato sulla nave, untraghetto merci-passeggeri, entrato di recente nella flotta di Grandi Navi Veloci, mentre si trovava nell’area della banchina 29/30 nei pressi del cantiere Mekkanica Navale, ferma per manutenzione. L’allarme è stato lanciato via radio poco prima delle 19: l’equipaggio ha chiesto aiuto alla capitaneria di porto segnalando un incendio a bordo.
Stando ad alcune testimonianze, il rogo potrebbe essersi sviluppato nella zona poppiera. Fortunatamente non si registrano né morti né feriti: equipaggio e operai di ditte esterne sono stati evacuati in tempo.
Cosa fare adesso
Le temperature sullo scafo nella nave sono elevatissime: questo ha reso particolarmente complesse le operazioni di contenimento e spegnimento. Intanto, la Prefettura di Napoli ha convocato il Centro di coordinamento soccorsi e l’ARPAC – l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Campania – ha avviato il monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili dispersi in atmosfera.
Al momento in città non sono stati rilevati valori anormali riconducibili all’incendio ma, in attesa di un aggiornamento dei monitoraggi, l’Amministrazione comunale congiuntamente all’ASL Napoli 1 Centro ha invitato i cittadini delle zone limitrofe a quelle dell’incendio e quelle potenzialmente esposte alla direzione dei venti di chiudere infissi e aperture, di disattivare gli impianti d’aria, evitare esposizioni all’aperto e di evitare di stendere o lasciare indumenti e biancheria ad asciugare all’aria aperta.
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