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22 ore agoon
Sono state sequestrate le bodycam degli agenti di polizia che, a Bologna, hanno ammanettato il 42enne Abderrahim Fakir, che durante l’operazione ha perso la vita.
Le forze dell’ordine sono state allertate perché alcuni residenti di via Svevo avevano segnalato la presenza di un uomo che stava dando in escandescenza all’interno del garage. Fakir si era recato nel luogo per far visita a dei parenti che abitano in zona.
In un primo momento l’uomo avrebbe opposto resistenza scagliando calci all’auto della polizia; non riuscendo a calmarlo, gli agenti hanno utilizzato lo spray urticante per immobilizzarlo e in seguito accade la tragedia. Abderrahim cade a terra e nel video sequestrato si vedono gli agenti sopra di lui; la vittima ha provato a dimenarsi, ma non vi è riuscito probabilmente anche per via di una terza persona (forse un residente) che gli teneva ferme le gambe. L’uomo ha urlato e chiesto aiuto, ma poi ha perso i sensi.

Abderrahim Fakir, l’uomo che ha perso la vita
Gli agenti hanno provato a parlargli, ma non rispondeva più. Dopo 13 minuti, sul luogo sono arrivati poi i soccorsi della Croce Rossa Italiana che hanno chiesto un consulto medico alla Centrale Operativa 118. Il medico è arrivato in via Svevo alle ore 12.53, ma era ormai troppo tardi ed è stato accertato il decesso.
Il video e i verbali dell’intervento saranno fondamentali per ricostruire l’accaduto. Così come le testimonianze dei residenti della zona. La sorella della vittima ha assistito a tutto e chiede subito giustizia per la morte del fratello.
Intanto sul posto ieri 19 luglio si sono precipitati anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e il governatore Michele de Pascale. Entrambi chiedono che sia fatta “piena luce su quanto avvenuto” al quartiere Pilastro. Nel dettaglio: “Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto oggi al Pilastro. Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della persona deceduta e a tutta la comunità del quartiere, che sta vivendo ore di grande dolore e tensione. È fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti. Confidiamo nel lavoro delle istituzioni competenti affinché ogni circostanza venga accertata con la massima rapidità, rigore e trasparenza”.
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