Si è dimesso Pasquale Marrandino, sindaco di Castel Volturno, insieme alla sua maggioranza.
Cos’è successo?
L’ormai ex-sindaco della provincia casertana è idagato per corruzione e ha rassegnato le dimissioni dopo che la Procura ha richiesto la misura della custodia cautelare in carcere; Marrandino dovrà comparire il prossimo 30 luglio davanti al gip di Santa Maria Capua Vetere, che, dopo l’interrogatorio preventivo, dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta d’arresto.
Adesso la Prefettura di Caserta dovrà nominare un commissario per affidargli la gestione dell’ente comunale fino alle prossime elezioni.
Le dichiarazioni di Marrandino
In un video affidato ai propri canali social, Pasquale Marrandino respinge tutte le accuse e afferma anche di avere totale fiducia nell’operato della magistratura nonché risptto per il lavoro della Procura, rivendicando anche i risultati ottenuti nel corso della propria amministrazione – primo tra tutti, il miglioramento della questioni rifiuti, che versava, al momento dell’insediamento dell’ex-sindaco, in una situazione critica.
“Ho bisogno” ha spiegato Marrandino “di lucidità per potermi difendere da tutte queste accuse e poter ritrovare finalmente la serenità perduta. Me ne vado con la coscienza a posto, ho dato il massimo – anzi: abbiamo dato il massimo insieme a tutta la mia squadra. Non ci siamo fermati un attimo e personalmente ho dato 12 anni della mia vita a questo territorio, tra associazionismo, assessorato e sindacatura, 24/24 e 365 giorni l’anno senza risparmiarmi mai. Spero” ha concluso “che i cittadini di Castel Volturno questo lo capiscano e spero di restare nei cuori di tutti quelli che hanno apprezzato il mio lavoro“.
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