Nella giornata del 2 agosto in Grecia si è verificato uno scontro tra due elicotteri antincendio, mentre partecipavano a un’operazione di spegnimento a Psatha, nella zona ovest di Atene. Lo scontro ha causato la morte del pilota e copilota. Entrambi erano stati trasportati in ospedale, dove è stato accertato il decesso. L’equipaggio è illeso.
Un momento difficile
Il Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis ha detto che in Grecia ci sono condizioni meteorologiche estreme, con venti che raggiungono anche i 100 chilometri all’ora che impediscono ai veicoli di volare in sicurezza.
Anche i vigili del fuoco al momento si trovano allo stremo delle forze, in quanto non riescono a effettuare il loro lavoro a causa delle turbolenze estreme, di conseguenza non riescono a trasportare o a scaricare l’acqua. Quasi 500 membri stanno combattendo gli incendi nei pressi di Porto Germeno, 70 chilometri a nord-ovest di Atene, mentre altre 100 persone stanno combattendo un altro incendio ad Aigialia, nel Peloponneso settentrionale. La zona della Voiotia, Atene e l’isola di Evia restano a un livello di allerta massimo. Nelle isole di Paros e Creta sono bruciati circa 6mila ettari di terreno.
Nell’isola di Cefalonia, situata nel Mar Ionio, un nuovo incendio si è verificato ieri in tarda serata; un uomo di 44 anni è stata accusato di averlo appiccato volontariamente.
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