Una serie di attentati dinamitardi ha scosso il quadrante est di Roma nelle ultime 24 ore, spingendo la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) ad assumere il coordinamento delle indagini per verificare la presenza di una regia unica.
Cos’è successo?
Nel giro di un solo giorno si sono verificate diverse esplosioni provocate da ordigni e bombe carta che hanno colpito principalmente attività commerciali ed edifici nei quartieri di Roma Est, tra cui l’Alessandrino e la zona Casilina. Tra le strutture colpite figura un autosalone, già finito nel mirino di un analogo avvertimento esplosivo soltanto 44 ore prima della seconda detonazione, a testimonianza di una precisa volontà intimidatoria.
Gli elementi raccolti sul campo dalle forze dell’ordine hanno delineato un quadro indiziario riconducibile a dinamiche di criminalità organizzata.
Le ipotesi
I magistrati della DDA hanno quindi aperto un fascicolo per fare luce sul possibile movente, legato con ogni probabilità a estorsioni, regolamenti di conti o riposizionamenti dei clan per il controllo del territorio e dello spaccio.
Gli inquirenti al momento stanno escludono l’ipotesi di vandalismo isolato o di bravate estemporanee.
Le indagini della Polizia e dei Carabinieri si stanno concentrando sulle rivalità della malavita locale, vagliando anche segnalazioni su messaggi e provocazioni diffusi sui social network tra fazioni contrapposte.
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