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Possiamo dire, senza ombra di dubbio, che questa sia stata un’estate da paura. E in senso letterale: i film che più sono stati proiettati e anche apprezzati in questa stagione sono stati, infatti, proprio quelli dell’orrore. Per questo, per inaugurare questo mese di settembre, vi proponiamo 3 film horror estivi da recuperare.

Stella indiscussa della stagione è Obsession, film campione di incassi diretto e montato da Curry Barker.
In questa straordinaria pellicola – girata in soli venti giorni con il ridotto budget di 750.000 dollari – seguiamo la storia di Bear, ragazzo impacciato che, innamorato dell’amica Nikki, spezza un “salice dei desideri”, comprato in un negozio di esoterismo chiedendo che la ragazza lo “ami più di chiunque altro al mondo“. Contro ogni pronostico, Bear viene accontentato e purtroppo scoprirà, insieme a Nikki, il prezzo dei propri desideri.
Il film, che ha incassato oltre 488 milioni di dollari, è perfetto da ogni punto di vista: la storia, la fotografia e le interpretazioni degli attori, prima tra tutti l’incredibile Inde Navarrette, concorrono nel rendere Obsession uno degli horror più belli mai realizzati. Il successo e l’apprezzamento della pellicola sono stati così travolgenti che, sebbene sia uscito a maggio, in alcune sale è attualmente proiettato: se non l’avete visto, dovete assolutamente recuperarlo.

Molto diverso ma comunque molto bello è Camp Miasma – adolescenza, sesso e morte. Diretto da Jane Schoenbrun, il film racconta di come la giovane regista queer Kris Williams, chiamata a “riablitare” la famosissima e transfobica serie horror “Camp Miasma” con un reboot, incontri la prima survival girl della saga, Billy Presley, per convincerla a partecipare al suo progetto.
Poco horror e fortemente ironico e sensuale, Camp Miasma è un gioiellino che non si prende sul serio e che per questo si rivela essere un piccolo e delizioso capolavoro. Difficile dire qualcosa senza fare spoiler, ma, se cercate un film insolito e che parli d’amore e b-movie, questo è il titolo che fa per voi.

L’ultimo film di questa breve rassegna è Hokum. Non vi nascondiamo cìche, tra tutti, questo film diretto da Damian McCarthy ci ha convinto di meno: poco coraggioso, prende a piene mani dai capolavori del passato, fino a essere quasi noioso per gli spettatori più smaliziati. Tuttavia, nonostante sia certamente il meno brillante di questa triade, è comunque un film godibile che vi potrebbe far passare un pomeriggio o una serata diversa.
Riprendendo il trope dello scrittore burbero, Hokum racconta delle vicende di Ohm Bauman. L’autore viaggia dall’america all’Irlanda per spargere le ceneri dei genitori nel luogo dove hanno trascorso la propria luna di miele e dove, forse, sono stati più felici. Afflito dal blocco dello scrittore, dopo un tentato suicidio Ohm scopre che la cameriera Fiona, che l’ha salvato, è sparita: per cercarla entrerà in contatto con qualcosa di terribile, una presenza oscura e antica…
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