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Continua la protesta degli autotrasportatori: Salvini e Urso parlano di blocchi illegali e pene detentive

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Continua la protesta degli autotrasportatori – una protesta che andrà avanti a oltranza: sebbene il vertice di Milano con il ministro Salvini abbia portato allo sblocco di alcune risorse, questo non bassa. La delegazione campana degli autotrasportatori ha infatti dichiarato di voler proseguire almeno fino al prossio incontro del 27 ottobre.

Gli effetti della protesta

Nel frattempo, gli scaffali dei supermercati di tutta la regione si svuotano: non solo i prodotti cosiddetti freschissimi – che, bloccati, saranno a breve destinati al macero perché ormai invendibili – ma anche lo scatolame ha difficoltà a raggiungere gli scaffali. Una situazione che paralizza la grande distribuzione e che rischia di mettere in ginocchio anche i produttori.

E mentre tutto questo accade, le pompe di benzina esauriscono il carburante, con code chilometriche di automobili che tentano di fare un ultimo pieno intasando le strade di città e province. Tagliate anche le corse degli autobus, mentre le università sono costrette a ricorrere alla didattica a distanza e molti aeroporti sono allertati dalla scarsità di cherosene. Uno scenario apocalittico, caratterizzato però anche da momenti di solidarietà: gli abitanti di diverse città hanno infatti offerto agli autotrasportatori conforto e sostegno, mettendo a disposizione camere, bagni e anche cibo.

Gli autotrasportatori non si fermano

Dopo l’incontro avvenuto a Milano sono stati sbloccati 480 milioni (già stanziati) e sono state annunciate ulteriori risorse per i mesi di settembre e ottobre con credito d’imposta riconosciuto nel 2027, nonché una norma per rendere automatico l’adeguamento del costo del carburante: ma gli autotrasportatori non sono disposti ad accettare promesse e chiedono provvedimenti immediati, non solo – come hanno specificato ai nostri microfoni – per se stessi ma per tutti i cittadini.

Non sono, inoltre, più disponibili a trasferte a Milano o a Roma. Fallito anche il tentativo di mediazione del prefetto Michele di Bari: parteciperanno, come dichiarato dai rappresentanti dei trasportatori che bloccavano le raffinerie, al tavolo in prefettura solo in presenza del Ministro Salvini.

Salvini e Urso parlano di blocchi illegali e pene detentive

Il ministro dei trasporti, dal canto suo, chiosa: “Ascolto tutti, ma i blocchi sono illegali“, mentre Confindustria invoca le forze dell’ordine per riprendere il trasporto.

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso, durante il question time alla camera, rincara la dose: “Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. È importante, credo che sia significativo e emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedono, chiedono al Viminale, di far rimuovere i blocchi“.

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