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Protesta degli autotrasportatori: quintali di prodotti freschi buttati

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Sebbene la protesta non sia sopita – nelle ultimeore gli autotrasportatori hanno sì rimosso i blocchi ma stanno girando in tondo a passo d’uomo nei pressi della raffineria di Napoli Est al fine di evitare denunce – e i suoi effetti siano arrivati a toccare anche negozi del nord italia, fino alla Toscana o al Veneto, adesso si parla di un lento ritorno alla normalità per il sud Italia – almeno per quanto riguarda la distribuzione alimentare.

Gli effetti della protesta sul reparto alimentare

Stando ai dati presentati da Confesercenti, a causa della protesta degli autotrasportatori negli scorsi giorni quattro attività su dieci hanno segnalato criticità agli approvvigionamenti, con un effetto domino che ha colpito sia i negozi alimentari che la ristorazione.

Le città che sono state più colpite dai disagi sono Napoli e Bari – nel solo comune di Napoli, sono presenti 1370 negozi di ortofrutta, 525 pescherie, 3600 ristoranti e 710 distributori di carburante. Per recuperare la piena operatività, fa sapere Confesercenti, saranno necessari giorni, forse anche una settimana. Per adesso, in ogni caso, sono già stati buttati quintali di prodotti freschi – pesce, carne, latte, frutta e verdura, mentre gli scaffali restano vuoti.

Fiori, farmaci, rifiuti e carburante

A essere stato colpito dagli effetti della protesta non è solo il comparto alimentare: le consegne dei fiori recisi, particolarmente corpose in questo periodo a causa delle ricorrenze di Ognissanti e del 2 novembre, rischiano di andare al macero e, se la circolazione non venisse effettivamente ripristinata a breve, c’è il rischio che inizino a mancare anche i Farmaci, sebbene in queste ore le forze dell’ordine stiano scortando dei tir carichi di beni di prima necessità e, appunto, farmaci.

Inoltre molti comuni, come Napoli e Torre Annunziata, hanno annunciato difficoltà per la raccolta dei rifiuti – a Napoli è già stata sospesa quella degli ingombranti – ed è ormai impossibile fare rifornimento: i distributori di gasolio sono tutti esauriti.

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