La protesta degli autotrasportatori contro il caro-carburante si è ormai estesa a tutte le regioni del sud, fino a toccare anche il centro Italia con il Lazio e la Toscana. Lunghissimi incolonnamenti di autoarticolati sono quindi presenti anche in Campania.
Le proteste
A Napoli, nello specifico a via Marina, la protesta è degenerata in momenti di tensione: alcuni manifestanti hanno tentato di bloccare il passaggio dei camionisti che non aderiscono all’agitazione ed è stato necessario l’intervento della polizia.
Oltre che sull’asse mediano, sono presenti a Giugliano in Campania file di mezzi pesanti, che tuttavia hanno lasciato libera una corsa per consentire il passaggio delle automobili – peggiore la situazione all’imbocco Nola-Villa Literno, dove il traffico si è congestionato proprio a causa della presenza degli autoarticolati. Anche a Caserta Nord le autovetture procedono a rilento per la presenza dei mezzi pesanti vicino al casello.
Inizia a scarseggiare il carburante
A Napoli è stato inoltre segnalato un altro giorno di stop alle operzioni di carico di carburante nelle raffinerie della zona orientale – circostanza che si è concretizzata nel mancato approvvigionamento delle stazioni di servizio.
Scarseggiano le scorte di carburante a Napoli città e nel napoletano, a Caserta e provincia e anche nelle isole di Ischia e Procida. Sulle isole la situazione è particolarmente grave: la mancanza di caburante mette a rischio anche i collegamenti marittimi.
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